Storie di cani: Il signor Remo Quaranta arriva dall’aerea milanese e ha creato un associazione “Podenco’s Angels” che ha la finalità di salvare i cani Podenco, I podenco appartengono al gruppo degli spitz e dei cani primitivi e pare siano arrivati nelle isole Canarie, un arcipelago spagnolo al largo della costa nord-occidentale dell’Africa, intorno all’anno 1000 a.C. per gli scambi commerciali esercitati dei fenici. Probabilmente questo popolo importò quelli che venivano considerati i cani sacri dei faraoni provenienti dall’Egitto. Nelle tombe egizie si possono ammirare incisioni e immagini di questi esemplari che risalgono al 3.400 a.C..

Il popolo egiziano li definiva “Tesem” e sembra fosse questa la razza che ispirò le rappresentazioni del dio Anubi, il signore dei morti, nella mitologia. L’origine del nome podenco si pensa derivi dal greco “podokès”, cioè “svelto”. E, infatti, questo cane di taglia media che assomiglia molto al levriero è specializzato nella caccia a prede veloci come lepri e conigli, un’attività che ancora oggi prosegue grazie al suo olfatto finissimo, all’ottimo udito e alla vista eccezionale che in Spagna, dopo il loro utilizzo per la caccia ai conigli, vengono uccisi perché ritenuti animali inutili. Oltre alla storia dei Podenco la guardia zoofila Simona Tarallo ci informa dell’illegalità di andare a correre in bici o in moto ma anche a piedi tenendo a guinzaglio il cane. In fine il signor Mario Perricone che viene da Palermo e fa parte della BLS-D Academy, associazione che si interessa di primo intervento verso persone ma anche animali colpiti da infarti, insolazione etc. come si fa a fare la respirazione bocca naso ad un cane.

 

 

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