La UIL SCUOLA ha sollevato dubbi e critiche riguardo al Contratto della mobilità docenti 2024, affermando che il documento, sottoscritto dopo incontri con l’Assessore all’Istruzione e confronti con il Dipartimento Istruzione, risulta essere peggiorativo rispetto al contratto precedente del 2023. Il segretario Di Fiore ha evidenziato preoccupazioni sul cosiddetto “ritorno del passo del Gambero.”

Questo contratto, secondo la UIL SCUOLA, reintroduce vincoli triennali sulla sede, una mossa che va contro la tendenza degli ultimi anni di contratti che permettevano a tutti i docenti di presentare domanda di trasferimento, facilitando così la conciliazione tra impegni familiari e vita professionale.

La UIL SCUOLA sostiene che l’attuale vincolo triennale non sia la soluzione per garantire la continuità didattica e richiede la cancellazione delle norme introdotte nel 2014 dal Presidente Rossi, affermando che tali norme non hanno contribuito né a garantire la continuità didattica né ad aumentare il numero di docenti stabilizzati.

Il segretario Di Fiore lamenta il fatto che, nonostante il legislatore abbia rimosso il vincolo sulla sede di titolarità per i docenti e il personale ATA lo scorso agosto, il vincolo triennale sulla sede di titolarità rimane per i neo immessi in ruolo e per i docenti stabilizzati su sostegno e lingue straniere da “graduatoria unificata.” Ciò significa che, escludendo 250 docenti immessi in ruolo nel 2023, ben 6.300 docenti potranno avanzare domanda di trasferimento.

La UIL SCUOLA ritiene che con un Contratto decentrato sulla mobilità si sarebbe potuto intervenire, confermando la deroga alla norma di legge e svincolando tutti i docenti. Tuttavia, il risultato attuale potrebbe portare a un contratto che reintroduce divieti, in contrasto con un contesto di norme di legge che è migliorato.

La critica si estende anche alle altre organizzazioni sindacali, FLC CGIL e CISL Scuola, che hanno aderito al Contratto provinciale, suscitando il rammarico della UIL SCUOLA che avrebbe preferito un fronte sindacale unitario per una maggiore efficacia.

In risposta alle critiche, Brugnara ha sottolineato che, nonostante alcune migliorie, il contratto rimane peggiorativo, in particolare per i docenti neo immessi in ruolo, e ha chiesto una deroga al vincolo di permanenza triennale o alternative che consentano ai neo immessi in ruolo di spostarsi.

Motter ha proposto l’organizzazione di concorsi di stabilizzazione per chi lavora nella scuola trentina da anni, come soluzione per garantire la continuità didattica, sottolineando che le procedure attuali non sono sufficienti.

Infine, Di Fiore ha annunciato che è giunta una Nota dal Servizio Istruzione, dichiarando che l’Assessore all’Istruzione avrebbe trovato una via per consentire a tutti i docenti di avvalersi dello strumento della mobilità. In risposta a questa notizia, la UIL SCUOLA si dichiara pronta a riprendere il confronto e a chiudere l’accordo, rimanendo in attesa di ulteriori sviluppi.

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