Chi governa la scuola in Italia continua a non volere risolvere il problema del reclutamento dei docenti e della supplentite cronica. L’ultima “mossa” semi-inutile è quella prevista dal decreto legge 19/2023 Pnrr: con l’articolo 14, comma 7 si autorizza il Ministero dell’Istruzione e del Merito a utilizzare i posti residuali dalle singole procedure concorsuali per le successive assunzioni tra il 2024 e il 2026, così da rispettare il target di 70mila nuove immissioni in ruolo previsto dallo stesso Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il sindacato Anief, nel prevedere il fallimento degli obiettivi di queste procedure, perché la supplentite scolastica rimarrà in vita come e più di prima.

 

“La verità – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è che nelle regioni del Nord la maggior parte dei posti banditi rimarrà comunque vacante e quindi destinati ai precari, col diritto allo studio che sarà ancora una volta violato. Negli ultimi dieci anni, ricordo, abbiamo vissuto ben nove procedure concorsuali che alla fine della fiera hanno lasciato scoperte almeno la metà delle cattedre libere, facendo addirittura raddoppiare il numero delle supplenze complessive che per la prima volta è arrivato a sfiorare, come all’inizio di quest’anno, i 250mila contratti annuali. Per evitare il continuo abuso dei contratti a termine, che ha anche dei rilievi penali sull’omissione ed evasione contributiva, come Anief chiediamo per l’ennesima volta modifiche al reclutamento, in modo da evitare la reiterazione dei contratti per assumere su tutti i posti vacanti in organico di fatto attraverso le GPS su posto comune e sostegno”.

 

“Parliamo – ricorda ancora il sindacalista autonomo – di un modello di assunzioni a tempo determinato condannato da tempo dall’Unione europea, alla luce anche della procedura di infrazione attiva da dieci anni e della messa in mora dello Stato italiano. Se soltanto negli ultimi due mesi sono stati restituiti due milioni e mezzo di euro a 900 ricorrenti Anief, che si sommano od oltre 11 milioni di euro nel 2023 di risarcimento ad altri 3 mila precari, c’è più di qualcosa che non torna”, conclude Pacifico.

 

IL TESTO DEL DECRETO 19/2023 PNRR

Art. 14, comma 7.

Al  fine  di  garantire  il  raggiungimento  del  target  finale collegato alla riforma del sistema di reclutamento dei  docenti  –  R 2.1 della Missione 4 – Componente 1 del PNRR, per la durata del Piano medesimo, con il decreto di cui  all’articolo  1,  comma  335,  della legge  30   dicembre   2021,   n.   234   puo’   essere   autorizzata l’anticipazione  delle  facolta’  assunzionali  anche  relative  alle annualita’ successive, fermo  restando  che  le  assunzioni  potranno essere effettuate nei limiti delle facolta’ assunzionali  maturate  e disponibili a legislazione vigente.

La tabella del dossier allegata alla relazione:

ANNO SCOLASTICO 2023/2024

Primo concorso

Disponibilità: 44.654 posti vacanti dell’organico a.s.2023/2024

Avvio: dicembre 2023

Partecipanti: aspiranti con 24 CFU/CFA (completano con 36 CFU/CFA)

                     aspiranti con 36 mesi di precariato (completano con 30 CFU/CFA)

                     aspiranti già abilitati vecchio regime

Nomine: a settembre 2024 a tempo determinato (se non già abilitati); a settembre 2025 in ruolo

Possibile scenario: è prevedibile che una parte dei posti messi a concorso non venga coperto o che in sede di immissioni in ruolo non venga assegnato. Si potrebbe trattare di almeno 10.000 posti che risultano utili per il secondo concorso

ANNO SCOLASTICO 2024/2025

Secondo concorso

Disponibilità: 24.694 posti (10.000 non assegnati del primo concorso +25.277 nuove disponibilità dell’a.s. 2024/2025 dovute ai pensionamenti -10.583 nomine da vecchi concorsi e GAE)

Avvio: ottobre 2024

Partecipanti: aspiranti con 24 CFU/CFA (completano con 36 CFU/CFA)

                     aspiranti con 36 mesi di precariato (completano con 30 CFU/CFA)

                     aspiranti con 30 CFU/CFA (completano con 30 CFU/CFA)

                     aspiranti con 60 CFU/CFA

Nomine: a settembre 2025 a tempo determinato (se non già abilitati); a settembre 2026 in ruolo

Possibile scenario: il concorso potrebbe avere una buona copertura stante l’ampia gamma di partecipanti

ANNO SCOLASTICO 2025/2026

Terzo concorso

Disponibilità: 18.538 (27.291 nuove disponibilità dell’a.s. 2025/2026 dovute ai pensionamenti – 8.753 da vecchi concorsi e GAE)

Avvio: luglio/agosto 2025

Partecipanti: aspiranti con 36 mesi di precariato (completano con 30 CFU/CFA)

                     aspiranti con 60 CFU/CFA

Nomine: da settembre 2026 a tempo determinato per la prima categoria; in ruolo per la seconda

Leggi la relazione

DECRETO-LEGGE 2 marzo 2024, n. 19 Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Articolo 14

Misure urgenti per l’attuazione delle previsioni della Missione 4 – Componente 1 “Istruzione e Ricerca” del PNRR in materia di riforma del sistema di orientamento, di reclutamento dei docenti, di didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico e di nuove competenze e nuovi linguaggi

Il comma 7 prevede che con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze di cui all’articolo 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 possa essere autorizzata l’anticipazione delle facoltà assunzionali anche relative alle annualità successive, ai soli fini di poter bandire i concorsi PNRR per assicurare il target finale del PNRR di assunzione di 70.000 docenti, fermo restando che le assunzioni potranno avvenire nell’annualità di competenza. Infatti, vista l’impossibilità di determinare a priori la copertura di tutti i posti messi a bando, si rende necessario prevedere un meccanismo flessibile che possa consentire di anticipare le facoltà assunzionali delle annualità successive. Resta fermo che le assunzioni potranno essere effettuate nei limiti delle facoltà assunzionali maturate e disponibili a legislazione vigente anche negli anni successivi.

Con riferimento al raggiungimento del target PNRR si specifica che la rimodulazione del PNRR, approvata con CID dell’8 dicembre 2023, ha determinato anche una modifica nel target della Riforma del reclutamento dei docenti (M4C1R2.1).

In particolare, il target complessivo finale è rimasto invariato (70.000 assunzioni) ma lo stesso è stato suddiviso in 3 diversi obiettivi temporali:

entro 31 dicembre 2024: 20.000 nuove assunzioni;

[2/3, 18:59] Privato Marcello: entro il 30 settembre 2025: 20.000 nuove assunzioni;

entro il 30 giugno 2026: 30.000 nuove assunzioni con accesso al concorso con 60 CFU.

Con riferimento ai concorsi, si riporta di seguito la relativa tempistica:

1) dicembre 2023: indizione concorsi per scuola infanzia e primaria e secondaria di primo e secondo grado per circa 44.000 posti (Bando di concorso – DDG 6.12.2023, n. 2576) – con immissione in ruolo a settembre 2024;

2) settembre/ottobre 2024: eventuale secondo concorso in base alle facoltà assunzionali disponibili;

3) luglio/agosto 2025: concorso con approvazione e pubblicazione delle graduatorie dei vincitori del concorso entro giugno 2026, anche anticipando a favore del MIM le facoltà assunzionali del 2026 sul concorso del 2025, per garantire il raggiungimento del target finale PNRR

Per quanto attiene ai requisiti di accesso ai concorsi, per i primi 2 concorsi, banditi entro dicembre 2024, possono partecipare anche i candidati con 24 CFU e 3 anni di servizio. Per l’ultimo concorso è necessario garantire l’accesso a coloro che abbiano maturato i 60 CFU.

Si specifica, inoltre, che il decreto di individuazione del fabbisogno per l’anno accademico 2024/2025, necessario per l’avvio dei percorsi abilitanti è in via di adozione. Nel dettaglio, si prevede che l’offerta formativa per detto anno accademico sia pari a oltre 47.000 posti. Ne discende che, vista la probabile indizione del concorso a settembre/ottobre 2024, i percorsi termineranno in tempo utile per garantire la partecipazione alla procedura concorsuale. Con specifico riguardo al target dei 30.000 docenti reclutati, si precisa che al concorso non solo potranno partecipare i docenti che avranno, nel frattempo, conseguito l’abilitazione, ma anche i partecipanti ai percorsi abilitanti previsti nell’anno accademico 2025/2026. Nelle interlocuzioni con la Commissione europea è stato chiarito, infatti, che saranno ricompresi nel target dei 70.000 docenti reclutati con il nuovo sistema tutti i candidati inseriti nella graduatoria concorsuale acquisita entro il termine previsto dal PNRR, vale a dire 30 giugno 2026.

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