C’è una parte trasversale a tutto il mondo della Scuola italiana che in questo momento è molto preoccupata per le proprie sorti lavorative e più in generale professionali; sono quei docenti che da anni consentono l’apertura dei plessi a settembre, accettando incarichi che talvolta interrompono la continuità didattica o che li portano a operare lontani dalla propria famiglia.

Sono un gran numero generalmente di precari che in queste ore si stanno organizzando per far sentire la loro voce e per far emergere la necessità della soluzione di un problema veramente grave.

Si tratta degli idonei dei concorsi ordinari banditi nel 2020 (previsti dal Decreto Dipartimentale

  1. 499 del 21 aprile 2020 e dal Decreto n. 498 del 21 aprile 2020), che oltre ai vincitori hanno superato sia la prova orale che quella scritta (in alcuni casi anche quella pratica) e che adesso sono inseriti    nelle    corrispondenti    graduatorie     di     merito     a     esaurimento. Ricordiamo che le prove si svolsero soltanto dopo l’attenuazione della pandemia da Covid.

Il fatto di aver ottenuto ciò che da più parti veniva richiesto e cioè la creazione di graduatorie di idonei a esaurimento, sarebbe stato sicuramente un bel traguardo se queste non fossero diventate di fatto un “parcheggio” (peraltro non custodito) dal quale pare quasi impossibile uscire. Almeno questo è lo stato di fatto delle cose.

Infatti, queste migliaia di docenti, che hanno maturato il DIRITTO giuridico di essere assunti in ruolo, adesso vedono la loro legittima aspettativa soppiantata dai cosiddetti concorsi PNRR, che il Governo ha bandito e che sono in via di svolgimento.

La norma (concordata con le Autorità europee) prevede che i vincitori di questi suddetti concorsi abbiano la precedenza assoluta in termini di assunzioni rispetto a chi, precedentemente, è stato dichiarato idoneo e al quale – quindi – la Legge ha riconosciuto il diritto all’assunzione.

  • Non solo: ultimamente una bozza di Decreto Legge, approvato dal Consiglio dei Ministri il

26 febbraio scorso (il cosiddetto Decreto PNRR 2024) apre a scenari quanto mai inquietanti. In questo nuovo e inaspettato strumento normativo si stabilisce che al Ministro dell’Istruzione e del Merito venga “concessa” una forte flessibilità in ordine alle assunzioni per raggiungere magari in anticipo il target dei 70000 neo docenti di ruolo riferibili ai concorsi PNRR.

Questa ulteriore mannaia che è piombata sulla testa di coloro che GIA’ hanno superato un concorso e che sono in attesa di veder realizzato quanto gli spetta per legge (l’assunzione in ruolo) ha generato un clima di fortissima delusione, intuendo (non a torto) la volontà di mettere al palo gli idonei che con sacrificio, spese, impiego di tempi lunghi si sono cimentati nelle prove svolte negli anni appena trascorsi.

  • Recentemente si è costituito un Movimento del tutto spontaneo, dove non alberga alcuna tendenza politica o sindacale, ma una chiara volontà che emerge dal basso e grazie alla quale centinaia di persone in questa situazione stanno gridando il loro “NO” forte e chiaro a questa E’ il Movimento “IDONEI 2020 PER IL RUOLO, GLI INVISIBILI”,

 

che proprio in queste ore sta riscuotendo un forte successo tra coloro che stanno vivendo questa prospettiva infausta.

Grazie all’azione dei due portavoce e coordinatori nazionali (Gian Michele Mostardini e Alessandra Torrioni), si stanno stabilendo contatti con il mondo della politica, quello sindacale, della cultura e della stampa in genere, per far conoscere L’INGIUSTIZIA di questo stato di fatto, che niente ha a che fare con il Diritto e la garanzia delle salvaguardie minime per gli idonei dei precedenti concorsi.

Cosa chiede il Movimento?

  • Prima di tutto che le GM 2020 non cadano nel dimenticatoio;
  • Ma soprattutto che vengano impiegate in modo PARITETICO a quelle dei VINCITORI PNRR a partire dall’immediata prossima tornata di assunzioni, in modo da garantirne lo
  • Che gli idonei 2020 rientrino a pieno titolo per il raggiungimento del target imposto dall’Europa, stante il fatto inconfutabile che i propri concorsi hanno tutte le caratteristiche per essere considerati ampiamente all’altezza rispetto agli attuali in via di
  • Che per quanto riguarda le GPS sia considerato un congruo punteggio a chi ha superato i concorsi 2020 e che per gli incarichi annuali sia data loro precedenza indubbia;
  • Che il Decreto PNRR 2024 venga precisato, circostanziato e riformulato in sede di conversione parlamentare, stabilendo che fin dalla prossima tornata di assunzioni siano coinvolte anche le GM 2020.

Le parziali rassicurazioni che da più parti sono pervenute sono lacunose e non consentono di attivare un atteggiamento di piena serenità.

  • Gli Idonei del Movimento ci tengono a ribadire che una diffusa opinione, secondo la quale la gran parte di coloro che sono nelle graduatorie 2020 stanno provando ad affrontare i nuovi concorsi PNRR, come se per loro si aprisse “automaticamente” una forte speranza di anticipata assunzione, E’ UNA COLOSSALE FALSITA’: non tutte le persone possono PERMETTERSI sia in termini economici, che di tempo o di dinamiche personali/ familiari di affrontare la COMPLESSITA’ NOTA di altre prove e che IL DIRITTO AL RUOLO E’ GIA’ INSITO NELLA COSTITUZIONE DELLE GRADUATORIE A

o Costituzione per la quale NESSUNO DEVE PRETENDERE RINGRAZIAMENTI, perché la Politica ha svolto semplicemente il suo compito di recepire un’istanza peraltro giusta, fondata ed eticamente valida e di tradurla in strumento legislativo. Tutto qui.

Ora questo diritto deve essere tradotto in realtà concreta a partire dalla prossima tornata di assunzioni.

Attendere tre anni per i lavoratori non è una cosa da poco: in tre anni (lavorativamente parlando) accadono e possono accadere tantissime cose e soltanto uno sguardo non concreto, la mancanza di premura sociale e di preoccupazione verso un settore cardine del nostro Paese può portare a una valutazione così sommaria e senza visione.

I Portavoce nazionali del Movimento

Gian Michele Mostardini e Alessandra Torrioni

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