Igiovani e la vita

I giovani e la vita. La scuola rappresenta una realtà separata dalla vita reale. Quando si esce da quella bolla, allora c’è il muro della vita. L’esempio dei pre-test proposti da Burioni

I giovani e la vita. La bolla della scuola

I giovani e la vita. Non tutti sono pronti ad affrontarla. Mi riferisco ai suoi spigoli, ai diversi tratti difficili. Spesso si fa esperienza del buio, dove la realtà diventa opprimente, e indistinta, tanto da non permetterti di vedere la direzione. il senso del camminare.
Spesso tutto questo resta fuori dalla scuola, la quale offre una diversa dimensione rispetto a quella reale. Questo avviene in modo eterodiretto. Alla scuola, infatti si chiedono percorsi facilitati, apprendimenti semplificati che devono condurre al traguardo certo della promozione. Si esaltano le competenze a danno delle conoscenze, senza però indicare il percorso operativo per arrivare alle prime. Alla scuola si chiede – soprattutto alla primaria e secondaria di primo grado- di avvicinarsi molto al modello villaggio-turistico. I ragazzi vanno compresi, giustificati senza se e senza ma, supportati dai genitori-elicottero. L’esito finale è scontato: 99.5% di promossi alla maturità.

L’uscita dalla scuola può riservare delle sorprese

Quando si esce da questa bolla dove la realtà è in massima parte adeguata ai propri bisogni, allora si va incontro a un brutto risveglio. Come nella favola di Pinocchio, quando il burattino seguendo Lucignolo, decide di andare nel paese dei Balocchi. Il risveglio è drammatico. La dimensione festaiola si svela nella crudezza.
Probabilmente un’esperienza simile è stata vissuta dai ragazzi che non hanno superato (398 su 408) il pretest di Microbiologia alla facoltà di Medicina del San Raffaele di Milano. R. Burioni responsabile della scuola di specializzazione risponde pacatamente (Corriere della Sera 6 marzo)  a una studentessa che si era lamentata sui social della difficoltà delle domande (. Il responsabile smorza la polemica, indicando la soluzione: occorre studiare di più! Solo così la difficoltà si trasforma magicamente nel suo contrario. Semplice!

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