L’ISTITUTO LEONARDO DA VINCI HA OSPITATO IL CONVEGNO

La Plusdotazione: un nuovo orizzonte educativo”

Organizzato da Cts Gifted aps e STEP-NET ODV

Riconoscere e aiutare i ragazzi plusdotati e le loro famiglie, promuovere collaborazioni e sinergie tra il mondo della formazione e le istituzioni sono stati temi al centro del convegno organizzato dall’Istituto Scolastico Centro Studi Leonardo da Vinci di Bergamo, in collaborazione con due delle principali realtà che in Italia si occupano di plusdotazione: CTS Gifted aps e l’Associazione Step-net ODV. L’incontro è aperto al pubblico e rivolto a dirigenti scolastici, docenti, studenti universitari, psicologi e famiglie (ingresso libero). Verrà rilasciato attestato di partecipazione.

L’Assessore all’Istruzione del Comune di Bergamo Loredana Poli ha salutato l’inizio dei lavori

Bergamo, 4 MARZO 2024

Gli alunni plusdotati rappresentano in Italia il 5% della popolazione studentesca (fonte Università Pavia – LabTalento), ma le loro esigenze e potenzialità uniche sono ancora largamente trascurate o mal comprese. «Nonostante le loro abilità eccezionali, infatti, queste persone, senza un approccio mirato e risorse adeguate, possono incontrare diverse sfide nel sistema educativo tradizionale. Il loro pieno potenziale può essere realizzato solo attraverso un’educazione che riconosca e affronti le loro esigenze uniche» ha spiegato la dottoressa Eva Haberg, coordinatrice didattica della Scuola secondaria di Primo grado dell’Istituto Leonardo da Vinci lo scorso 2 marzo ha ospitato il convegno “La Plusdotazione: un nuovo orizzonte educativo” aperto a dirigenti scolastici, insegnanti di ogni ordine e grado, educatori, studenti universitari, esperti della salute, psicologi, pediatri, neuropsichiatri, medici, rappresentanti di enti, fondazioni, università oltre che alle famiglie (a tutti i partecipanti è stato rilasciato un attestato). Ad aprire i lavori, per un saluto istituzionale, anche l’Assessore all’Istruzione del Comune di Bergamo Loredana Poli.

Plusdotazione e bisogni peculiari degli studenti “gifted” sono stati il focus dell’incontro (ingresso libero) che è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione di promozione sociale CTS Gifted aps Ente accreditato al MIM per la formazione e l’Associazione Step-net ODV, da tempo attive nel settore della “gifted and talented education”.

«Gli alunni plusdotati sperimentano spesso noia e demotivazione oltre a problemi di adattamento sociale a causa della loro diversità di interessi e modalità di pensiero – ha continuato la dirigente scolastica -. Per questo una scuola che voglia definirsi davvero inclusiva deve avere tutti gli strumenti sia per riconoscere le esigenze di questi ragazzi sia per implementare programmi efficaci di arricchimento che permettano loro di perseguire le proprie passioni in modo più approfondito e stimolante». Proprio in questa ottica, lo scorso anno, la Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Leonardo da Vinci ha aderito al progetto di formazione “Adotta un insegnante” messo a disposizione da Step-Net per fornire un primo supporto al singolo insegnante che ha in classe un alunno plusdotato.

«Oggi grazie al percorso di formazione di CTS Gifted aps promossa da Step-Net ODV abbiamo al nostro interno un docente che svolge anche il ruolo di tutor per l’intero corpo insegnanti ed è punto di riferimento anche per le famiglie su tutte le tematiche relative alla ‘gifted and talented education’» ha spiegato Luca Radici direttore scolastico dell’Istituto.

Il focus degli interventi si è concentrato sulle cornici teoriche e sull’importanza dei contesti educativi nei percorsi di crescita dei bambini/ragazzi plusdotati, mettendo in evidenza risorse, rischi, bisogni, proponendo strategie e modelli educativi adeguati. L’obiettivo è evidenziare sia il ruolo della formazione, sia quello delle istituzioni nel sostenere progetti e attività nelle scuole e nel territorio.

«Convegni di questo tipo sono un importante passo per promuovere una proficua collaborazione in tal senso» ha affermato la dottoressa Viviana Castelli, Presidente Step-net ODV, Specialist in Gifted Education, trainer e peer educator, che aprirà i lavori con l’intervento “Orientare i percorsi di crescita dei bambini e ragazzi plusdotati”. «In Italia – secondo l’esperta – c’è ancora poca informazione su questo tema. Molti sono i miti e i pregiudizi che accompagnano i ragazzi plusdotati. Vengono chiamati geni, bambini sopra le righe. Altre volte si confondono e diventano vittime di diagnosi sbagliate. Alcuni non emergono. Altri si sentono emarginati».

Per questo motivo risulta fondamentale divulgare il tema della Plusdotazione a tutti i livelli, in particolare quello scolastico e specialistico, e colmare il gap culturale che ancora esiste in Italia.

«Riconoscere ed individuare precocemente gli studenti plusdotati è un fattore di protezione importante per supportarli in un percorso di crescita sereno, atto a promuovere lo sviluppo e il mantenimento del potenziale, evitare fenomeni di dispersione scolastica e la fuga dei nostri studenti all’estero» ha concluso il direttore scolastico Luca Radici.

Centro Studi Leonardo da Vinci, realtà presente da oltre 50 anni sul territorio bergamasco, fonde una profonda esperienza maturata nel tempo con una visione aperta ed attenta alla differenziazione didattica e all’evoluzione tecnologica oltre che alle nuove dinamiche sociali, al fine di proporre agli studenti ed alle loro famiglie un’offerta formativa completa, efficace ed innovativa.

La mission di Centro Studi Leonardo Da Vinci è motivare gli studenti ad apprendere con passione, attraverso una didattica coinvolgente che sostiene e valorizza le loro inclinazioni personali. L’offerta formativa comprende una Scuola Secondaria di Primo grado, una Scuola Secondaria di Secondo Grado, che spazia dai Licei agli Istituti tecnici e professionali, fino ad arrivare alla formazione post-diploma in collaborazione con la Fondazione ITS e gli altri percorsi professionali regionali.

L’istituto fa parte di International Schools Partnership (ISP) un gruppo internazionale di scuole d’eccellenza distribuite in tutto il mondo. ISP nasce da anni di esperienza condivisa da parte di un team di pedagogisti e professionisti del settore. Il gruppo, in continua crescita, conta oggi un totale di 80 scuole, con circa 80.000 studenti e 10.000 dipendenti dislocati in 22 Paesi. Ogni istituto opera al proprio interno con il chiaro obiettivo di affermarsi come la scuola di prima scelta nel territorio di riferimento. Tutte le scuole di ISP sono orientate al miglioramento costante e l’obiettivo comune è porre l’apprendimento al centro di tutto ciò che viene fatto per i propri studenti, colleghi e genitori.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito www.centrostudi.it

Step-net ODV e CTS Gifted aps sono due associazioni attive a livello nazionale e regionale e impegnate nel divulgare la tematica della Plusdotazione, al fine di individuare gli studenti plusdotati, i loro bisogni peculiari, proporre metodologie e buone pratiche atte a promuovere l’inclusione e il loro successo formativo, oltre che per attivare percorsi formativi per i docenti e esperti e attività per genitori e bambini/ragazzi gifed.

In allegato anche la testimonianza di una mamma di un alunno gifted che frequenta l’Istituto Leonardo da Vinci.

Lara Cereda è la mamma di uno studente gifted che frequenta la scuola secondaria di 1° grado Leonardo da Vinci. Su iniziativa di Lara la scuola ha aderito al progetto “Adotta un insegnante” proposto da Step-Net per aiutare le famiglie degli alunni plusdotati.

Questa la sua esperienza.

1) qual è stata la sua più grande difficoltà come mamma di ragazzo plusdotato

«Premetto che essere madre di un ragazzo plusdotato è affascinante e assolutamente non noioso! Se da una parte ti vengono fatte domande di cui non immagini neanche l’esistenza oppure ti vengono date delle risposte che ti lasciano a bocca aperta, dall’altra devi affrontare le sue difficoltà di gestione delle emozioni, in particolare la frustrazione che è sempre in agguato. Anche se ne conosci i motivi, fa male vederlo soffrire quando si rende conto di avere interessi diversi dai suoi coetanei. Infine il dubbio di confidare di avere un figlio plusdotato, perché si teme di essere fraintesi dalla maggior parte della gente che non conosce questo tema, ma che svanisce quando puoi finalmente condividere le tue emozioni con una rete di genitori.

Vorrei riportare una citazione presa dal sito di Stepnet, mi piace molto perché con poche parole rende l’idea di cosa significa avere a che fare con un figlio plusdotato:

Essere genitore di un bambino gifted è un po’ come vivere sulle montagne russe. A volte si sorride, a volte si resta senza fiato. A volte si ride, a volte si urla. A volte lo sguardo è pieno di meraviglia e di stupore, a volte si è agghiacciati. A volte si è orgogliosi. A volte il percorso è così snervante che non si può fare altro che piangere”».

2) quale invece lo strumento che più l’ha aiutata ad affrontare la situazione?

«Dopo aver scoperto che mio figlio è plusdotato mi si è aperto un mondo: ho cominciato a fare ricerche in internet e a leggere libri sul tema. Soprattutto all’inizio hai il bisogno di capire, di avere maggiori informazioni dai professionisti e allo stesso tempo per non sentirti solo hai bisogno di confrontarti con genitori che stanno vivendo la tua stessa situazione. Durante la mia ricerca ho scoperto l’esistenza dell’associazione Step-Net e li ho subito contattati. Ho quindi conosciuto tutti i servizi che offrono sia per le famiglie che per gli educatori: organizzano convegni per genitori e insegnanti, laboratori per bambini e ragazzi gifted di varie età e addirittura un campo estivo a cui può partecipare attivamente tutta la famiglia. Questa possibilità per noi è stata un’esperienza fantastica che ci ha arricchito e dato consapevolezza.

Inoltre abbiamo aderito al progetto “Adotta un’insegnante” che permette all’insegnante di riferimento del bambino di entrare in contatto con l’associazione ed avere consulenza e materiali utili sulla plusdotazione. Riassumendo quindi direi che è utile far parte di un’associazione nazionale di questo livello che aiuta a capire e gestire questi ragazzi speciali.».

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