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Riceviamo e pubblichiamo

Oggetto: proroga dei contratti di lavoro PNRR e AGENDA SUD dei collaboratori scolastici del
comparto scuola

In data 2 Marzo 2024, con Decreto Legge n. 19 pubblicato in G.U. ed in seguito in data 5 Marzo 2024, con nota del Ministero dell’istruzione e del merito, sono state diramate le linee guida per l’attuazione del PNRR in carico alle istituzioni scolastiche.
Nelle intenzioni del governo vi è stata, sin dall’inizio, la volontà di istituire da metà ottobre 2023 un consistente numero di unità aggiuntive di personale ATA da assegnare al comparto scuola per la realizzazione dei progetti scolastici inerenti il PNRR.
Successivamente, allo scopo di favorire le istituzioni scolastiche del sud Italia, è stato introdotto un ulteriore contingente di personale, denominato AGENDA SUD.
Nei fatti, diverse migliaia di lavoratori, suddivisi per esigenze tra assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici hanno potuto contare su una promessa di contratto al 30 giugno 2024 più volte resa pubblica e sbandierata come un grande risultato da parte della maggioranza di governo.
Salvo poi ritrattare il tutto !!
Il 31 dicembre 2023 verrà ricordato come uno tra i giorni di fine anno peggiori per il mondo della scuola.
Infatti, a causa di pastoie burocratiche e di mancate coperture finanziarie, è stata negata la proroga a migliaia di assistenti amministrativi e tecnici che, nei fatti, si son trovati senza lavoro il 2 gennaio 2024.
E ad oggi nulla è dato sapere sulle loro sorti.
Ma vi è di più.
Come se non bastasse, anche per i collaboratori scolastici, che con la loro preziosa opera stanno a tutt’oggi supportando le attività del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza degli istituti scolastici, sta per abbattersi la scure del licenziamento.
Infatti, della proroga dei contratti al 30 giugno 2024 non vi è notizia, tranne che per un ordine del giorno al Decreto Milleproroghe del 19 febbraio u.s. dei deputati di Fratelli d’Italia Gimmi Cangiano e Alessandro Amorese al quale hanno fatto seguito solo le successive dichiarazioni dei due onorevoli e nient’altro di concreto:
“Siamo veramente soddisfatti che la Camera abbia espresso parere favorevole al nostro Odg che impegna il Governo a valutare la proroga dei contratti ATA già in essere dal 15 Aprile al 30 Giugno. Parliamo di quei contratti per personale ATA aggiuntivo a valere sui fondi PNRR e su ‘Agenda Sud’.
Due linee di investimento che stanno consentendo alle scuole di potenziare le infrastrutture
esistenti e di arricchire l’offerta formativa con una serie di progettazioni rivolte a superare i divari territoriali e a contrastare la dispersione scolastica. Una simile opera di potenziamento richiede ovviamente più lavoro in fase amministrativa e più supporto nella fase organizzativa e di realizzazione.
Pertanto non è possibile prescindere in questa fase dall’apporto prezioso del personale ATA che garantisce la regolare prosecuzione delle attività già messe in cantiere per questo anno scolastico dalle singole Istituzioni scolastiche aderenti. Per questo, abbiamo chiesto che venga valutata la possibilità di consentire fino al 30 Giugno alle scuole il supporto di chi da mesi sta lavorando per garantire ai nostri alunni e ai nostri docenti di poter usufruire di un piano di investimenti come mai si era visto. Un ringraziamento va ai colleghi, al Ministro Valditara e al Sottosegretario Frassinetti, sempre pronti al dialogo istituzionale”.
Molti dirigenti scolastici, infatti, in assenza di notizie certe, stanno già comunicando per le vie brevi ai diretti interessati che, in mancanza di ulteriori fondi, il loro contratto cesserà il 15 aprile 2024.
Tale decisione stravolgerebbe la vita di 5739 lavoratori e delle loro famiglie, nonché
l’organizzazione di centinaia di scuole che si troverebbero a fronteggiare gli ultimi due mesi e
mezzo dell’anno scolastico in corso in carenza di personale necessario per garantire l’espletamento dei progetti del PNRR.
Nello specifico, molte scuole, da decenni già afflitte da tagli indiscriminati e carenze di personale, sono riuscite, grazie ai collaboratori scolastici assunti con contratto Agenda Sud (1419 unità) e PNRR (4320 unità), sia ad assicurare il servizio essenziale durante i corsi pomeridiani finanziati appunto coi fondi PNRR, fondamentali per evitare la dispersione scolastica nelle zone con maggiore disagio sociale ma, soprattutto, a garantire un migliore funzionamento generale in termini di vigilanza, pulizia e manutenzione.
Non va sottaciuto che alla promessa proroga dei contratti sono legate da un lato le speranze di un lavoro dignitoso per migliaia di persone e dall’altro la possibilità, per gli stessi lavoratori della scuola, di incrementare il punteggio di servizio per ambire con maggiori celerità all’ingresso nella “cosiddetta prima fascia 24 mesi”, anticamera di un posto di lavoro a tempo indeterminato. Parliamo di famiglie e di individui che, con sacrifici, dedizione e spirito di servizio, hanno prestato la propria opera al mondo della scuola.
Senza contare il fatto che in molti si sono trasferiti all’infuori della propria regione di residenza affrontando spese di affitto e di viaggio, lasciando le proprie famiglie a centinaia di chilometri di distanza, talvolta anche senza ricevere lo stipendio per mesi (altra anomalia tutta italiana nella quale è proprio lo Stato a non pagare regolarmente i propri dipendenti, ma tant’è!!).
Una mancata proroga al 30 giugno 2024, significherebbe rendere vani questi sacrifici.
In un momento economico così difficile i collaboratori scolastici hanno investito sulla credibilità delle istituzioni e meriterebbero, quanto meno, una risposta chiara sulle intenzioni del governo, perché il 15 aprile è dietro l’angolo.
Ciò premesso, il comitato in epigrafe chiede che vengano avviate con l’urgenza del caso tutte le procedure per la proroga dei contratti in oggetto considerando, con l’attenzione dovuta, sia tutte le ragioni sin qui esposte e sia il fatto che un’auspicata proroga porterebbe risvolti positivi alle imminenti elezioni europee.

Distinti saluti.

COMITATO PER LA PROROGA
DEI CONTRATTI PNRR E AGENDA SUD
DEI COLLABORATORI SCOLASTICI
DELLE SCUOLE ITALIANE

 

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