Sostegno e Decreto Semplificazioni, tutte le misure, dalla call veloce abolita alla conferma prioritaria dei docenti specializzati ma anche novità per i titoli esteri, di seguito tutte le specifiche.

Call veloce abolita a partire dall’anno scolastico 2024/2025:

Al vaglio la procedura di reclutamento a tempo indeterminato più discussa nell’ultimo decennio: la call veloce, che per anni l’ha fatta da padrona con le dovute specifiche tecniche, dalla lotteria contrattuale della Buona Scuola nel biennio 2015/2016 alle ultime di nuova generazione, quindi dall’obbligo delle 100 province alle più recenti che hanno salvaguardato l’autodeterminazione del docente nel ridurre l’ambito di preferenza escludendo i territori meno preferiti.

La discussione è incardinata nel Decreto Legge Semplificazioni 2024, dove la call veloce, ossia la procedura a chiamata diretta per l’immissione in ruolo, potrebbe non veder la luce per l’anno scolastico 2024/25 e quindi, come si legge nella bozza del decreto, attualmente in esame da parte del Governo, potrebbe essere abolita.

“La bozza del Decreto Semplificazioni prevede che a partire dall’anno scolastico 2024/2025, i commi relativi alla call veloce del Decreto-Legge 2019, n. 126, sarebbero abrogati. Tuttavia, essendo ancora una bozza, potrebbe subire modifiche prima dell’approvazione definitiva.

conferma prioritaria dei docenti specializzati:

con questa tipologia di reclutamento potrebbe risultare determinante la preferenza del genitore nelle modalità di assegnazione del docente che se al termine dell’anno scolastico in essere ha avuto un esito positivo e completo per la progressione dello sviluppo cognitivo e comportamentale dell’alunno con disabilità, in un’ottica di inclusione, potrebbe trovarsi in una situazione di precedenza nel ripristino del contratto per l’anno scolastico successivo.

Una situazione già prevista con l’Art. 14 d.lgs 66/2017, continuità del progetto educativo e didattico, ma mai attuata.

Condizione che preoccupa la componente sindacale per l’eventuale disparità di trattamento contrattuale in cui un docente non specializzato potrebbe trovarsi in condizione favorevole per la proroga della supplenza grazie al benestare delle famiglie rispetto ad altri docenti che hanno maturato una progressione professionale rispetto all’anno scolastico precedente; da regolare poi anche le modalità di assegnazioni provvisorie provinciali ed interprovinciali che attualmente precedono ogni nomina al 30 giugno del personale precario. Se non ben regolamentate le novità, in termini di inclusione scolastica, metterebbero a serio rischio anche il ricongiungimento familiare dei docenti in ruolo.

titoli esteri:
inoltre, anch’essi oggetto di critica, il trasferimento della valutazione dei titoli conseguiti all’estero al Ministero della Funzione Pubblica senza soluzioni per i docenti in attesa di risposta sulla domanda di riconoscimento del titolo.

Disposizioni ancora in fase di valutazione

Il Decreto Legge Semplificazioni del 2024 potrebbe portare significativi cambiamenti al sistema di assunzioni dei docenti, ma le disposizioni sono ancora in fase di valutazione e potrebbero essere soggette a modifiche prima dell’approvazione definitiva.

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