È accaduto tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.

L’Ambito Territoriale di Latina, non è chiaro se su segnalazione esterna o in seguito agli ordinari controlli d’ufficio, ha approfondito la posizione di alcuni docenti che, durante la finestra utile per l’ iscrizione in GPS avevano dichiarato titoli idonei a permettere loro di iscriversi in prima fascia, in modo da essere chiamati per supplenze al 30 giugno o addirittura al 31 agosto.

Gli atenei che, secondo quanto millantato dai docenti coinvolti, avrebbero emesso le certificazioni, hanno infatti dichiarato che queste non sono mai state acquisite e che la documentazione prodotta dagli insegnanti interessati dal procedimento era falsa.

L’Ufficio Scolastico Provinciale della città pontina  ha di conseguenza revocato gli incarichi, ferma restando la facoltà per i docenti di cui sopra, di ricorrere al TAR per far valere eventuali controdeduzioni.

L’inchiesta, da parte dell’UST Latina  prosegue sul fronte amministrativo e potrebbe portare ad ulteriori esclusioni, che in corso d’anno creerebbero non pochi disagi alle scuole interessate.

Non è il primo caso di falsa dichiarazione di titolo utile: solo negli ultimi due mesi si registrano casi analoghi sia a Napoli, sia in Friuli Venezia Giulia.

Ricordiamo che chi, all’atto di entrare a far parte (seppure a titolo temporaneo) della P.A., fornisce dichiarazioni mendaci viene denunciato all’autorità giudiziaria secondo quanto prescritto dall’art 476 c.p.

 

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