Il 22° anniversario della tragica morte di Giuseppe Grandolfo, colpito mortalmente da un proiettile mentre si trovava in un circolo ricreativo di Bari, è stato commemorato con un toccante elogio da parte del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani. L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di Ienopoli Beatrice, studentessa del Liceo Scientifico Filolao di Crotone, che ha dedicato un elaborato alla memoria di Grandolfo.

 

Giuseppe Grandolfo, portiere del condominio Executive di Via Amendola a Bari, fu ucciso il 11 marzo del 2000, in una serata apparentemente tranquilla che si trasformò in tragedia quando sicari entrarono nel locale sparando senza pietà. L’obbiettivo dei sicari era Antonio Abbaticchio, capoclan della mafia locale, ma Grandolfo e altre due persone furono colpiti in modo grave, risultando vittime innocenti di un attacco scellerato.

Antonio Abbaticchio, all’epoca 38enne, sopravvisse alle ferite gravi riportate nell’attentato. La follia criminale dei sicari, giunti sul posto in via Principe Amedeo intorno alle 23, creò un clima di panico e sconforto nel territorio barese, segnando l’ennesima tragedia in una serie di omicidi del 2000.

Il comunicato del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani condanna l’assurdità della violenza criminale e la mancanza di rispetto per la vita umana che ha portato alla morte di un uomo innocente come Giuseppe Grandolfo. La sacra Corona Unita, secondo quanto dichiarato nel comunicato, arruola killer la cui obbedienza incondizionata è dimostrata dall’incoscienza spietata con cui eseguono i loro incarichi.

Il Presidente del CNDDU, Prof. Romano Pesavento, ha ribadito l’impegno nella lotta contro la criminalità e nel mantenere viva la memoria di Grandolfo. Il progetto #inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità è un appello agli studenti e ai docenti affinché condividano elaborati che rendano omaggio a coloro che hanno perso la vita innocente a causa della criminalità organizzata.

Il CNDDU invita gli studenti e i docenti a contribuire al progetto, segnalando gli elaborati attraverso l’indirizzo email coordinamentodirittiumani@gmail.com. Gli elaborati saranno resi visibili sui canali social del CNDDU, contribuendo a mantenere viva la memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata e a sensibilizzare sulla necessità di contrastare la follia criminale che ha segnato la vita di Giuseppe Grandolfo.

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