Una giornata che avrebbe dovuto essere ordinaria si è trasformata in un incubo per Teresa, una dodicenne della scuola media Salvo D’Acquisto a napoli in zona Miano, vittima di un’aggressione shock da parte di un compagno di classe il giorno 8 marzo. Il violento episodio, che ha coinvolto il trascinamento per i capelli e l’impiego di forbici, ha destato preoccupazione e ha portato la famiglia della ragazza a chiedere giustizia.

Antonio Mangione su www.internapoli.it ha fornito i dettagli iniziali di questo evento sconvolgente, sottolineando la gravità dell’aggressione e l’assenza di un insegnante di sostegno in classe. L’articolo rivela l’immediato coinvolgimento delle autorità di polizia, che hanno aperto un’indagine per fare chiarezza sulla situazione.

L’aggressione, avvenuta durante l’orario di lezione, ha colpito Teresa in modo inaspettato e brutale. Il compagno, presumibilmente affetto da autismo e privo di un insegnante di sostegno, ha preso la giovane per i capelli e l’ha trascinata tra i banchi della classe, impugnando delle forbici nell’altra mano. Momenti di terrore hanno pervaso l’aula, con il professore che ha cercato di intervenire per proteggere l’allieva, ma è stato allontanato dall’aggressore.

L’azione coraggiosa di una cuginetta di Teresa, presente nella stessa classe, ha permesso di disarmare il quindicenne, sfilandogli le forbici. Successivamente, l’intervento dei bidelli è stato attirato dalle urla dei compagni di classe, ponendo fine all’incubo. La madre di Teresa, Mery, ha denunciato l’aggressione presso il Commissariato di Scampia e ha espresso la sua indignazione per non essere stata avvertita immediatamente.

“Il mio cuore si spezza per mia figlia, ora sotto choc e spaventata all’idea di tornare a scuola”, dichiara Mery. “Dovrebbero avermi avvertito subito. Ho appreso della terribile aggressione solo dopo qualche ora a fine lezione. Questo ragazzo avrebbe già aggredito un’altra ragazza in passato, e ora è necessaria chiarezza e giustizia.”

La polizia ha aperto un’indagine, raccogliendo testimonianze dei presenti e la ragazzina è stata trasportata in ospedale per le cure necessarie. La famiglia di Teresa auspica che vengano adottate misure decisive nei confronti del responsabile e che il sistema scolastico faccia chiarezza su come tali incidenti possano verificarsi in un ambiente educativo.

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