Porre la persona al centro di ogni contesto, conoscere, valorizzare e rispettare le caratteristiche individuali di ciascuno contribuisce in modo fattivo a realizzare la piena partecipazione di tutti alla vita sociale e il godimento di pari opportunità. Accrescere i talenti e sviluppare le potenzialità insite in ogni essere umano, come recentemente sottolineato a margine delle Celebrazioni per il 15° Anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità, significa inoltre capitalizzare ricchezza da mettere a disposizione della collettività e, non ultimo, rispettare i principi di base della Costituzione. Nell’ambito di tale consolidata visione, la pratica sportiva del Baskin occupa una posizione di grande interesse sociale che sposa il concetto universale della progettazione degli ambienti, resi già da subito accessibili alla diversità umana senza procedere a successivi e a più onerosi adattamenti. Nato nel 2001 a Cremona grazie alla lungimiranza del fondatore Antonio Bodini e alle esigenze didattiche dell’insegnante di educazione fisica Fausto Cappellini, il Baskin ha mosso i primi passi in ambito scolastico per permettere alle studentesse e agli studenti, con o senza disabilità, di giocare contemporaneamente in campo condividendo le emozioni tipiche della pratica sportiva per godere di un percorso educativo comune e finalmente inclusivo. Il Baskin, compreso tra gli sport dell’Ente Sport Inclusivi (ESI) è stato riconosciuto dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), si è diffuso oltre i confini nazionali e a cadenza biennale si disputano numerosi campionati italiani, in crescita esponenziale, corrispondenti alle sezioni territoriali regionali e tornei internazionali che consentono di diffondere la pratica sportiva tra tutti coloro, in Italia e all’estero, che ne apprezzano la valenza educativa.

Il campo e i ruoli dei giocatori nel Baskin

Il Baskin si gioca in un campo tradizionale da basket previa modifica della struttura e l’organizzazione di quattro aree di attacco/difesa, di cui due più piccole, posizionate a metà dei lati più lunghi del campo con due canestri ciascuno di differente altezza che si vanno a sommare ai due canestri frontali fino ad un totale di sei. Il ruolo 5 viene coperto da un giocatore esperto e con ottime capacità motorie, il ruolo 4 è affidato a chi, pur avendo buone capacità motorie, è tuttavia inesperto, il ruolo 3 viene coperto da un giocatore con limitate capacità motorie ma capace di correre, fermare il palleggio e tirare, i ruoli 1 e 2 sono appannaggio dei pivot, cioè di coloro che a causa delle loro difficoltà psico-motorie sostano nell’area in attesa di ricevere la palla e fare canestro. I palloni da gioco comunemente usati sono quelli del minibasket ad eccezione del ruolo 1 che utilizza palle di dimensioni e pesi diversi posizionati ai piedi o alla base del canestro laterale. Una partita si conclude dopo quattro tempi di otto minuti ciascuno realizzando quel coinvolgimento universale che si riassume nel prevedere contemporaneamente in campo giocatrici e giocatori con caratteristiche psico-fisiche, cognitive, sociali e relazionali anche molto differenti tra loro.

Associazione Baskin ODV

Antonio Bodini, Presidente dell’Associazione Baskin ODV con sede a Cremona è stato recentemente insignito dal Presidente Sergio Mattarella dell’Onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana per aver contribuito ad ideare e diffondere la disciplina sportiva del Baskin e a prevedere al suo interno persone con e senza disabilità unite dal desiderio di condividere gioco, attività motorie e pratiche inclusive. L’Associazione, molto attiva anche sul versante formativo, organizza numerosi corsi destinati ai docenti delle scuole per favorire la partecipazione sportiva comune anche a quelle studentesse e studenti che, per svariate motivazioni fisiche o fragilità, sono tendenzialmente escluse dall’impegno sportivo. Di rilievo inoltre l’organizzazione di giornate dimostrative che sempre più frequentemente vengono realizzate nelle palestre delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio nazionale per sensibilizzare le studentesse e gli studenti alla pratica sportiva del Baskin, per unire, includere e contribuire allo sviluppo di una società inclusiva e aperta alle esigenze di tutti i suoi componenti.

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