Sarebbe stato impensabile, fino a qualche anno fa, seguire una lezione svolta non da un professore, ma da un computer con la voce e le sembianze del professore stesso. Forse ancora oggi ci sembra fantascienza, eppure una cosa del genere è in fase di sperimentazione (anche abbastanza avanzata) all’Università degli Studi di Salerno. Personal Digital Tutor è il nome del progetto che UniSa sta sperimentando e questo mese c’è stata la presentazione ufficiale tenuta dal  professore Maurizio Sibilio, prorettore dell’Ateneo.

Ed è stato proprio il prof. Sibilio a essere

“digitalizzato” : in effetti questa tecnologia replica sembianze e voci umane, e lo fa mediante l’utilizzo di una sorta di clone virtuale. Questo strumento, che utilizza l’uso dell’IA, può avere importanti utilizzi nel campo della didattica.

 

“Persona­l Digital Tutor è l’esito di un lavoro di ricerca che abbiamo fatto presso l’università di Salerno attraverso un’intelligenza artificiale generativa e che consente la utilizzazione delle lezioni di un docente, delle sue videoregistrazioni, dei suoi testi, dei suoi appunti, per creare un’interazione che viene dopo l’aula e che si affianca alla lezione del docente”.

E ancora:

 “Non è sostituitiva, anzi può essere d’aiuto agli studenti con DSA o BES”.

Queste le parole del prorettore Prof. Maurizio Sibilio.

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