Il 15 aprile 2024 rischia di segnare un duro colpo per il sistema scolastico italiano, con circa 6000 collaboratori scolastici licenziati.

La scadenza dei loro contratti finanziati dai fondi PNRR e Agenda Sud, minaccia di creare un grave disservizio nelle scuole e di peggiorare ulteriormente la carenza di personale già esistente.

 

Il Comitato per la Proroga dei Contratti PNRR e Agenda Sud dei Collaboratori Scolastici ha lanciato un appello urgente alle istituzioni competenti affinché venga trovata una soluzione immediata a questa emergenza. La situazione è resa ancor più critica dalla precedente decisione di licenziare gli assistenti amministrativi e tecnici proprio il 31 dicembre 2023, nonostante la promessa di una proroga al 30 giugno 2024.

La mancanza di un intervento tempestivo da parte del governo potrebbe portare alla disoccupazione anche dei collaboratori scolastici, causando un ulteriore deterioramento della qualità dell’istruzione e mettendo a rischio la sicurezza degli studenti e delle stesse scuole, già gravemente sotto organico.

Il Comitato ha già rivolto diverse comunicazioni alle istituzioni competenti e ai sindacati, chiedendo un intervento urgente per reperire i fondi necessari a prorogare i contratti in scadenza e a garantire la continuità dei servizi offerti dalle scuole. Inoltre, si auspica che l’organico aggiuntivo, inizialmente impiegato durante la pandemia e ora finanziato dai fondi PNRR, diventi una risorsa strutturale per il sistema scolastico italiano.

La proroga dei contratti non è solo una questione di tutela dei diritti dei lavoratori, ma è essenziale per garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche e per evitare gravi conseguenze sull’istruzione e sulla sicurezza degli studenti.

Il tempo stringe, e il Comitato esorta il governo ad agire con urgenza per risolvere questa delicata situazione, ponendo al centro della propria azione il benessere e l’interesse delle scuole e della comunità educativa italiana.

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