Il mal di schiena è un problema comune tra molte persone, inclusi i calciatori.


Le ragioni possono variare da persona a persona e dipendono da diversi fattori, come la postura, gli sforzi fisici intensi, gli infortuni precedenti, ridotta mobilità articolare, ecc.
I calciatori possono subire infortuni di varia natura durante la loro carriera, sia a causa di situazioni di gioco specifiche che durante le sessioni di allenamento.

 


Gli infortuni più frequenti tra i calciatori sono di natura muscolare e coinvolgono principalmente la muscolatura posteriore della coscia, ossia gli ischio crurali.
Altri problemi possono essere legati alle articolazioni; i più diffusi sono le distorsioni alla caviglia o lesioni al legamento crociato anteriore del ginocchio.


Come detto in precedenza il mal di schiena può essere un problema per molti calciatori, sia a causa di sforzi intensi che di posture scorrette durante l’attività sportiva.
Ci sono stati numerosi calciatori famosi che hanno avuto problemi di mal di schiena nel corso della loro carriera.
Pensiamo a Diego Maradona, il fuoriclasse argentino ha sofferto spesso di problemi alla schiena a causa del suo stile di gioco e alla pressione costante dei suoi avversari.


Ronaldo, il fenomeno, ex giocatore di Inter e Real Madrid, oltre ai suoi problemi cronici alle ginocchia, presentava problematiche alla colonna vertebrale.


Entrando nello specifico, il calcio è uno sport intermittente che alterna fasi molto intense di gioco a situazioni di recupero; inoltre è una disciplina di contatto che espone l’atleta a maggiori eventi traumatici rispetto agli altri sport.


La colonna vertebrale funge da ammortizzatore subendo continui stress sia in situazioni di impatto con altri atleti sia durante i movimenti di torsione, flessione o estensione.
Anche gli infortuni muscolari, possono, a medio e lungo termine, creare degli squilibri in grado di alterare la postura.
Negli ultimi anni c’è stata un’ampia discussione nel mondo del calcio sul legame tra l’aumento del numero di partite giocate dai calciatori e l’incremento del numero di infortuni.
Nel calcio moderno gli atleti hanno sempre meno tempo per il recupero; quest’ultimo è fondamentale sia per permettere al corpo di rigenerare le “scorie” accumulate durante l’attività agonistica ma anche per prevenire gli infortuni.


L’introduzione di più competizioni, tornei internazionali, campionati nazionali e partite amichevoli ha portato i calciatori ad affrontare un carico di lavoro sempre più elevato rispetto al passato.


Inoltre, durante le competizioni internazionali, c’è da considerare il fattore jet lag, ossia l’alterazione sonno-veglia che riduce il completo recupero fisico e aumenta lo “stress mentale” degli atleti.


Tali condizioni sfavorevoli, hanno portato dei cambiamenti relativi alle sessioni di allenamento, con l’introduzione di metodiche atte a prevenire infortuni alla colonna vertebrale.


Esercizi posturali e di prevenzione che possano portare il calciatore nelle migliori condizioni per affrontare i tanti impegni agonistici, riducendo tutte quelle attività di training che possano sollecitare ulteriormente la colonna vertebrale.


Una maggiore funzionalità della colonna vertebrale sia in termini di forza che di mobilità, riduce la probabilità di subire infortuni sia muscolari che articolari.

 

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