Le parole pronunciate dal docente e scrittore Christian Raimo durante la trasmissione televisiva “L’aria che tira” su La7 hanno scatenato un acceso dibattito nazionale sulla violenza e sui suoi confini accettabili.

 

Raimo mentre si discuteva in trasmissione sul caso di Ilaria Salis, ha dichiarato “C’è una insegnante antifascista che va in Ungheria a picchiare dei neonazisti. Beh ma cose bisogna fare con i neonazisti? Per me bisogna picchiarli”.

Le sue parole hanno immediatamente suscitato reazioni contrastanti da parte del conduttore David Parenzo e degli ospiti presenti in studio. La parlamentare del PD Laura Boldrini ha ribadito che la violenza non può essere giustificata in nessun caso.

Tuttavia, è stata la risposta del deputato leghista Rossano Sasso a innescare ulteriori polemiche.

Sasso ha annunciato tramite social un’interrogazione parlamentare e ha sollevato dubbi sulla compatibilità delle opinioni di Raimo con il suo ruolo di educatore, sostenendo che incitare alla violenza non sia coerente con l’insegnamento.

Questo episodio ha evidenziato le divergenze nella società riguardo alla libertà di espressione e al limite della critica accettabile.

E voi da che parte state?

Pensate come Raimo che il fine giustifica i mezzi o con Sasso che vuole provvedimenti per il docente?

Il video integrale

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