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Il concorso per l’inserimento nel sistema educativo italiano dell’Infanzia e Primaria, previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sta suscitando polemiche. Nelle Marche, 1.107 candidati si contendono solo 28 posti, mentre al Nord la situazione è molto più favorevole. Il sindacato Anief denuncia discriminazioni territoriali e mette in dubbio la tempistica delle assunzioni, mentre si profilano sfide per le prove orali.


Il concorso per l’inserimento nel sistema educativo dell’Infanzia e Primaria, parte integrante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sta sollevando una serie di controversie e preoccupazioni. Nelle Marche, ben 1.107 candidati si presentano per soli 28 posti, di cui 8 riservati a una quota di candidati con esperienza lavorativa pregressa nelle scuole statali.

Questo sbilanciamento tra domanda e offerta di posti di lavoro ha suscitato le proteste del sindacato Anief, che denuncia discriminazioni territoriali nel reclutamento degli insegnanti. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, evidenzia le disparità regionali: mentre al Nord vi è una sovrabbondanza di posti rispetto al numero di candidati, al Sud la situazione è diametralmente opposta, con più di 20 candidati per ogni posto in regioni come la Sicilia e la Campania.

Pacifico sottolinea inoltre le criticità riguardanti la tempistica delle assunzioni, evidenziando come il protrarsi delle fasi concorsuali possa compromettere il regolare avvio dell’anno scolastico, programmato per il prossimo settembre. Il sindacato solleva quindi dubbi sulla capacità di assumere i vincitori dei concorsi entro i termini previsti.

Inoltre, il sindacato pone l’attenzione sulle modalità e le sfide della prova orale prevista nel concorso. Secondo le specifiche pubblicate dalla commissione nazionale, la prova valuterà non solo le competenze pedagogico-didattiche, ma anche la capacità di conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Le modalità di valutazione prevedono un punteggio massimo di 100 punti, con il superamento fissato a 70 punti.

Il sindacato Anief continua a sollecitare una revisione delle politiche di reclutamento degli insegnanti, affinché vengano garantite pari opportunità per tutti i candidati e si eviti una suddivisione territoriale delle risorse umane nel settore dell’istruzione.

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