Calendario scolastico e festività religiose

 

Calendario scolastico e festività religiose. La possibile decisione del governo. Più restrittiva. Riduzione dell’autonomia delle scuole?

Calendario scolastico e festività religiose. La possibile decisione del Governo riduce l’autonomia?

Calendario scolastico e festività religiose. Il governo ha abbandonato l’idea di un tetto massimo di presenza degli stranieri per classe. Non ha però dimenticato l’obiettivo di gestire centralmente la questione complessa di una scuola sempre più multieticca, multireliosa e multiculturale. Lo strumento individuato è impedire adeguamenti del calendario scolastico per festività religiose di confessioni che non hanno firmato Accordi con l’Italia. Evidente il riferimento al Ramadan. In questo modo però si riduce lo spazio decisionale non tanto delle regioni, quanto delle scuole che nella loro autonomia (D.P.R. 275/99) possono decidere di chiudere per venire incontro alle esigenze del territorio. Questo può esprimere le più varie esigenze. Tra queste possono rientrare anche istanze di tipo religioso. La questione è implicitamente posta da una articolo di ItaliaOggi (16 aprile), che conclude con una dichiarazione di Gianna Frasassi (Flc -Cgil) ” E’ l’ennessima misura ad uso e consumo della campagna elettorale

Tra autonomia e richieste alla comunità islamica

Al problema di una oggettiva riduzione dello spazio decisionale delle scuole occorre anche evidenziare che la comunità islamica può aiutare le scuole a decidere. Scrivevo qualche giorno fa: “…i musulmani dovranno scalare una montagna, declinata nell’assunzione dei valori occidentali. Questi sono il riconoscimento dei diritti umani non intesi come un’espressione dell’occidente che ha imposto una sua visione di mondo. Essi hanno il loro fondamento in ogni uomo. Lo sfondo si declina nei seguenti aspetti: riconoscimento della libertà religiosa (un musulmano non può rinnegare la propria fede, In Arabia saudita non c’è spazio per due religioni), della parità tra uomo e donna ( è una delle tre disuguaglianze all’interno dell’islamismo).
Ovviamente altre sono le questioni che dovranno essere risolte. Quindi ora tocca a loro fare il grande passo verso una maggiore compatibilità con l’Occidente“.

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.