La logica securitaria e punitiva del governo si è tradotta ieri nell’approvazione del ddl Valditara sul voto in condotta, comprensivo dell’emendamento che prevede il ritorno al giudizio sintetico nella scuola primaria, smantellando la valutazione formativa introdotta poco più di tre anni fa. 
Si tratta di provvedimenti che confermano l’ideologia di fondo di questa legislatura che, in nome di un presunto merito, seleziona, stigmatizza le differenze, respinge i più svantaggiati e disconosce il valore della conoscenza e della relazione educativa come strumenti di emancipazione e trasformazione per la costruzione del bene comune e di un modello sociale alternativo. 
Al modello governativo selettivo e competitivo, fondato sulle disuguaglianze, la FLC CGIL contrappone un’idea di scuola e di società, inclusiva e solidale.

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