Il prof influencer Schettini sbarca in TV con “La fisica dell’amore” ma la RAI lo mette cautamente in seconda serata, anzi terza, alle 23,30. Il programma funziona e lo share che supera il 7% convince. Tuttavia non convince l’orario, penalizzante proprio per i ragazzi che il giorno dopo devono andare a scuola ed ai quali si rivolge il programma, in onda su RAI due il martedì e il mercoledì sera. Per Schettini è stato imbastito uno show che, se anche inadatto alla prima serata, potrebbe certamente essere proposto in orario più decente, massimo alle 22, perché il format è fatto apposta per i giovani, che formano anche il piccolo pubblico in studio, parla di scuola e i temi trattati si rivolgono a loro. Il programma ospita anche cantanti (Big Mama e Santi francesi per le due prime puntate) lasciando un discreto spazio alla musica, con un giovane pianista ospite fisso. Chiunque arrivi in studio affronta il tema da trattare, uno per ogni puntata e tutti rivolti ai sentimenti, ed a tutti gli ospiti viene chiesto qualche aneddoto sulle loro esperienze scolastiche e di vita. La fisica è trasversale a tutto ciò di cui si discute e Schettini riesce come sempre a renderla fruibile a tutti. Fra i numerosi apprezzamenti ricevuti dal prof influencer non sono mancate le critiche, che malcelando forse una puntina d’invidia riducono Schettini ad un giullare che preferisce mettersi in mostra con idee per nulla originali e senza nemmeno tutte le competenze che vorrebbe ostentare. C’è del buono invece in questa idea, qualcosa che va oltre le innegabili abilità personali del collega pugliese e riguarda la figura del docente: per la prima volta un professore diventa conduttore senza sacrificare la sua professione al servizio dello spettacolo, al contrario, invece, la professione del docente resta l’anima dell’intero programma e lo pervade per la sua intera durata. L’altra novità è che si parla di scuola in modo sano, affrontando anche temi delicati come la discriminazione e il bullismo, senza partire come sempre dagli immancabili episodi di violenza ma in modo misurato, con testimonianze dirette che Schettini accoglie in modo paterno. Per ora sono previste 6 puntate, ma c’è da scommettere che ci siano i numeri per riproporlo.

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