Come riporta Il messaggero, si avrà il “Bonus mamme con lo stipendio di maggio, arretrati da gennaio compresi”.

Infatti, “con circolare AOODPRR 2244 del 26 marzo 2024 sono state fornite le istruzioni operative al fine della presentazione dell’istanza di cui alla legge 30 dicembre 2023 n. 213 (il cosiddetto “Bonus mamme”, ovvero l’esonero della contribuzione previdenziale, fino a un massimo di 3000 euro annui, per le lavoratrici madri) l’applicativo rientra nel programma per la semplificazione portato avanti da questo Ministero che ha individuato, tra le priorità strategiche, lo snellimento delle procedure amministrative e la razionalizzazione del lavoro del personale assegnato alle segreterie scolastiche”.

Anief torna a esternare la propria opposizione verso l’ingiustizia di lasciare fuori le lavoratrici precarie dal Bonus Mamme.

“Siamo pronti a ricorrere in tribunale per le madri precarie, che anzi avrebbero bisogno ancor di più di aiuti. L’esclusione illegittima delle lavoratrici con contratto a termine va a colpire ancora una volta, attuando una discriminazione psicologica ed economica, chi ha già un rapporto di lavoro precario e che necessiterebbe di maggiore attenzione”

Chi vuole partecipare all’azione legale gratuita può cliccare al seguente link.

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.