La proroga dei contratti dei circa 6.000 collaboratori scolastici assunti per i progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e Agenda Sud è stata oggetto di un decreto legge che sarà discusso in Consiglio dei Ministri. Il decreto prevede una proroga fino al 14 giugno 2024, con un costo di 18,5 milioni di euro.

 

La proroga è prevista per i contratti scaduti il 15 aprile e sarà possibile procedere con la ricontrattualizzazione del personale attraverso il sistema SIDI non appena entrerà in vigore una specifica norma di legge autorizzativa, i contratti saranno probabilmente retroattivi per la parte giuridica e attivi dal momento della ricontrattualizzazione per la parte economica.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha precisato che la proroga sarà possibile solo una volta entrata in vigore la norma di legge autorizzativa. 2 Maggio era la data su cui avevamo scommesso per i rinnovi, sembra che questa previsione sia plausibilmente in linea con i tempi del cdm e del ministero anche se l’entrata in vigore potrebbe portarsi di qualche giorno.

La proroga come abbiamo avuto modo di raccontarci è stata oggetto di dibattito in questi ultimi mesi, con alcune voci critiche che si sono levate contro la brevità dei contratti e la quantità di fondi assegnati ricordiamo la “diffida” lanciata dai Comitato per la proroga dei contratti PNRR e AGENDA SUD dei collaboratori scolastici e del Comitato per il no allo slittamento dell’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia del personale ATA. Tuttavia, l’emendamento approvato dal Senato ha ridefinito l’allocazione dei fondi provenienti dal PNRR, destinando una considerevole somma di 60 milioni di euro all’anno per gli anni 2024 e 2025, seguiti da 36 milioni di euro nel 2026, esclusivamente per le spese legate al personale ATA a termine coinvolto nell’esecuzione dei progetti del PNRR.

La proroga dei contratti dei collaboratori scolastici PNRR e Agenda Sud è un passo importante per garantire la continuità dei servizi educativi e per evitare il licenziamento di personale. La situazione è stata oggetto di attenzione da parte dei sindacati, che hanno espresso preoccupazione per la brevità dei contratti e la quantità sempre incerta di fondi assegnati, sopratutto preoccupati di rivivere il brutto film di dicembre dove 4.000 AA e AT si sono visti licenziare il giorno di capodanno.

La proroga dei contratti dei collaboratori scolastici PNRR e Agenda Sud è un esempio di come il governo abbia dovuto correre ai ripari pur di sostenere l’istruzione e la formazione. La proroga ricordiamolo è un passo voluto dal Ministro Valditara il quale ha compreso probabilmente il danno che poteva arrecare a famiglie e lavoratori, il ministro in virtù proprio di quanto riportavano sopra, ha inteso bene il danno che si stava consumando, sa bene spregiato di quanti voti è composta la platea scuola ed in periodo di campagna elettorale, non ci si può suicidare con questa semplicità perdendo migliaia e migliaia di voti.

Ora altro passo che ci auguriamo è il bando di Terza Fascia ATA (anche qui avevamo profetizzato dopo 15 Maggio), attendiamo sopratutto le tabelle per i titoli e le nuove modalità di reclutamento per le nuove figure professionali come l’operatore scolastico.


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