Bene la proroga annunciata nel prossimo DL Coesione per i 6 mila collaboratori assunti come supporto alla realizzazione delle misure finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dalle iniziative di Agenda Sud. Peccato che arrivi con 15 giorni di ritardo, poiché i contratti sono scaduti il 15 aprile scorso. Ritardo che rischia di essere pagato dai lavoratori.

Rimane invece ancora aperta la paradossale vicenda dei 387 docenti che sono risultati vincitori delle prove suppletive dei concorsi banditi nel 2020 e che, in virtù della recente sentenza del Consiglio di Stato n. 766/24, rischiano di vedere revocato il loro inserimento nelle graduatorie di merito e quindi di venire licenziati. Vanno date certezze e tranquillità a questi insegnanti. Chiediamo che si agisca rapidamente per via normativa.

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