Riceviamo e pubblichiamo

La questione delle graduatorie del personale Ata di terza fascia è diventata un problema serio, con il rischio di caos e ritardi. La questione ha diviso le organizzazioni sindacali e i lavoratori, lo spauracchio più grande si chiama slittamento, incentivato sopratutto dalle posizione di CSPI, CISL e CGIL.

La Situazione Attuale:
Le graduatorie sono in scadenza e devono essere rinnovate, il bando per la terza fascia continua a ritardare. La politica aveva già provato a far slittare il tutto al 2025, ma senza fortuna. Oggi quello che più preoccupa è il numero elevato di domande previste, circa 3 milioni che potrebbero ingolfare segreterie e sistemi. Le scuole secondo CSPI e sindacati dovrebbero pubblicare entro il 31 agosto o slittare, questa ipotesi fa rabbrividire i tanti che in questi momenti già si stanno mobilitando come il Comitato per il No allo Slittamento.

La Posizione del CSPI:
Il CSPI ha espresso un parere che potrebbe consentire al Ministero di rinviare di un anno il rinnovo delle graduatorie dandogli quell’assist che come abbiamo già specificato la politica non è riuscita.

La CISL e la CGIL:
La FLC CGIL critica da un lato punta il dito contro l’incapacità del Ministero dell’Istruzione nel gestire efficacemente la questione bando terza fascia, impuntando alla politica un caos ricorrente, peccato che questo caos è alimentato anche dai sindacati stessi, i quali come la CISL in sintonia con la delibera del CSPI, chiede lo slittamento in caso di graduatorie non pronte al 31/12.

Il Comitato e i lavoratori che si sentono traditi

Il comitato per il No allo Slittamento sia tramite noi, sia tramite i propri canali hanno più volte chiesto soltanto una posizione di buonsenso, quello di un bando in uscita e senza slittamenti di sorta, né ufficiali, né mirati o dovuti. Migliaia e migliaia di lavoratori, che hanno una da tre anni una sola speranza e stanno combattendo da tanto troppo tempo, con mille variabili. Prima le certificazioni, i nuovi ruoli, poi la politica, poi il CSPI e infine i sindacati come CGIL e CISL gia recidivi di aver sostenuto un contratto peggiorativo verso proprio quel personale che è pilastro delle nostre scuola come i collaboratori scolastici. Infatti abbiamo proprio fatto emergere qualche giorno di quanto proprio questo contratto ha aumentato il titolo ed abbassato la paga, con avvallo proprio dei sindacati firmatari i quali in modo maldestro ancora oggi dichiarano che nulla è cambiato con il passato utilizzando mezze parole o piccole bugie.

Da canto nostro pensiamo che sia arrivato il momento di prendersi ognuno le proprie responsabilità e finirla di pazziare ad un gioco di ruolo che sta portando all’esasperazione troppe persone, se poi queste nella loro stanchezza perdono di fiducia verso uno Stato scalmanato, una politica sorda e sindacati che guardano altrove piuttosto che ai lavoratori, non ci meravigliamo se questi mollano tutto e diventano giudici dal giudizio facile, occhio alla penna.

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