Aspettativa, congedi, permessi, malattia e ferie, tutte questioni che richiedono un approfondimento normativo sopratutto in relazione al nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) 2019/21 e dalle norme pregresse. Qui forniamo una guida utile per capirne e saperne di più.

 

Aspettative

Le aspettative sono periodi di assenza dal lavoro autorizzati per motivi personali o familiari. Il CCNL 2019/21 prevede diverse tipologie di aspettative, tra cui:

  1. Aspettativa per motivi di famiglia, personali o di studio: il personale di ruolo o supplente può chiedere un periodo di assenza fino a 12 mesi, da fruire in modo continuativo o frazionato, con un massimo di 2 anni e 6 mesi in un quinquennio.
  2. Aspettativa per motivi di lavoro: solo il personale di ruolo può chiedere un periodo di assenza per realizzare un’esperienza di lavoro diversa o superare un periodo di prova nel pubblico o nel privato, con un massimo di un anno scolastico in tutta la vita lavorativa.

Congedi

I congedi sono periodi di assenza dal lavoro autorizzati per motivi di famiglia o di salute. Il CCNL 2019/21 prevede diverse tipologie di congedi, tra cui:

  1. Congedo biennale per assistenza al figlio o al familiare disabile: il personale di ruolo o supplente può chiedere un congedo di due anni per assistere un figlio o un familiare disabile.
  2. Congedo per genitori: il personale di ruolo o supplente può chiedere un congedo di 10 giorni per il padre e di 30 giorni per la madre, con possibilità di fruizione anche in modo frazionato.
  3. Congedo per donne vittime di violenza: le lavoratrici vittime di violenza di genere possono chiedere un congedo di 120 giorni lavorativi, con possibilità di cumulare con l’aspettativa per motivi personali e familiari.

Permessi

I permessi sono periodi di assenza dal lavoro autorizzati per motivi personali o familiari. Il CCNL 2019/21 prevede diverse tipologie di permessi, tra cui:

  1. Permessi per motivi familiari o personali: il personale di ruolo o supplente può chiedere un permesso di 3 giorni per motivi personali o familiari, con possibilità di fruizione anche in modo frazionato.
  2. Permessi per concorsi od esami: il personale di ruolo o supplente può chiedere un permesso di 8 giorni per partecipare a concorsi od esami, con possibilità di fruizione anche in modo frazionato.
  3. Permessi per lutto: il personale di ruolo o supplente può chiedere un permesso di 3 giorni per lutto, con possibilità di fruizione anche in modo frazionato.

Malattia

La malattia è un evento che può comportare l’assenza dal lavoro. Il CCNL 2019/21 prevede diverse norme relative alla malattia, tra cui:

  1. Assenze per malattia: il personale di ruolo o supplente può chiedere un’assenza per malattia, con possibilità di fruizione anche in modo frazionato.
  2. Gravi patologie: il personale di ruolo o supplente può chiedere un’assenza per gravi patologie che richiedono terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti, con possibilità di fruizione anche in modo frazionato.
  3. Permessi per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici: il personale ATA, di ruolo e supplente, ha diritto a 18 ore per anno scolastico, fruibili su base sia giornaliera che oraria, comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro, oltre le 18 ore ci si può avvalere comunque del permesso non più su base oraria ma soltanto giornaliera. Il personale docente invece non avendo diritti agli stessi permessi può effettuare visite specialistiche usando i permessi retribuiti o non retribuiti, o malattia. Ricordiamo che i lavoratori hanno il diritto di scegliere autonomamente la struttura, importante che ci sia giustificazione dell’assenza, presentando ai fini della richiesta un’attestazione del medico o della struttura privata che ha effettuato la prestazione, senza attestazioni preventive richieste. Le visite specialistiche sono soggette a decurtazione alla pari della malattia ordinaria.

Ferie e Festività

Numero di giorni spettanti

Secondo l’Art.13, commi 1-6 e art. 19 comma 2 del CCNL 29.11.2007, il personale scolastico ha diritto a un periodo di ferie retribuito per ogni anno scolastico di servizio:

  • 30 giorni per anno scolastico se l’anzianità di servizio non supera i 3 anni;
  • 32 giorni per anno scolastico se l’anzianità di servizio è superiore ai 3 anni.

L’anzianità di servizio include il servizio prestato a qualunque titolo, anche come supplente per il personale di ruolo. Nell’anno di assunzione o cessazione dal servizio, la durata delle ferie è proporzionale ai dodicesimi di servizio prestato, considerando una frazione di mese superiore a 15 giorni come mese intero.

Festività soppresse

In sostituzione delle festività soppresse, al personale della scuola sono attribuite 4 giornate di riposo da fruire entro il 31 agosto di ogni anno. Queste giornate non sono differibili all’anno scolastico successivo e includono la ricorrenza del Santo Patrono della località sede di servizio se cade in un giorno lavorativo.

Servizio su 5 o 6 giorni settimanali

Per il personale docente e ATA che lavora su 5 giorni settimanali, il sesto giorno è considerato lavorativo ai fini del calcolo delle ferie, che devono essere rapportate a 32 (o 30) giorni effettivi anche se si lavora su 5 giorni settimanali.

Il personale ATA che lavora su 5 giorni settimanali deve considerare il sesto giorno come lavorativo per il calcolo delle ferie spettanti, mantenendo la base di 32 giorni.

Tipologie di assenza che non riducono il periodo di ferie spettante

Il periodo di ferie non si riduce per la:

  • fruizione di permessi e congedi retribuiti,
  • assenze per malattia retribuite, o congedi parentali retribuiti.

Tipologie di assenza che riducono il periodo di ferie spettante

  • permessi non retribuiti,
  • aspettative non retribuite e congedi biennali per assistenza al familiare disabile

Periodi in cui è possibile fruire delle ferie

Il personale docente può fruire delle ferie durante i periodi di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, ad eccezione di periodi specifici come gli scrutini e gli esami di Stato.

Per il personale ATA il periodo di fruizione delle ferie non può subire
limitazioni di sorta
. Eventuali modifiche del Piano delle Attività devono prevedere la riconvocazione del personale ai sensi dell’art. 41 comma 3 del CCNL 2016/18 e la successiva informazione alla RSU di scuola e alle OO.SS

Interruzione o sospensione delle ferie

Il dipendente può interrompere le ferie in caso di malattia, ricovero ospedaliero o ricovero ospedaliero del figlio. Il dirigente può interrompere o sospendere le ferie solo per motivi di servizio, garantendo al dipendente il rimborso delle spese documentate per il viaggio di rientro e per il periodo di ferie non goduto.

Recupero delle ferie non godute

In caso di esigenze di servizio o motivi personali che impediscono il godimento delle ferie, queste possono essere recuperate entro l’anno scolastico successivo per il personale docente a tempo indeterminato e entro aprile dell’anno successivo per il personale ATA a tempo indeterminato.

Attribuzione delle ferie d’ufficio o limitazioni nel diritto di fruizione

Il personale docente e ATA non può subire limitazioni nel periodo di fruizione delle ferie, salvo per attività programmate e concordate. Qualsiasi imposizione delle ferie non conforme al contratto di lavoro è da considerarsi illegittima.

Monetizzazione delle ferie

Le ferie nella loro normalità non possono essere monetizzate, si possono monetizzare soltanto in determinate circostanze, diventa legittima la monetizzazione delle ferie, solo in caso di mancato godimento per motivi ben definiti e circostanziati, invece non vanno monetizzate se il lavoratore poteva fruirne. Infatti consigliamo sempre di farne richiesta scritta delle ferie inviata all’amministrazione o via mail, PEC e protocollata, se dovesse esserci negazione da parte della dirigenza, questa deve avvenire sempre per iscritto, il rischio oggettivo potrebbe essere, come si è già avverato anche con sentenze ben definite, della perdita delle ferie e la perdita persino della monetizzazione stessa.

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