Valditara e la storia

Valditara e la storia. Il Ministro intende ri-programmare la storia. L’operazione non didattica non richiede esperti disciplinari

Valditara e la storia. Le reazioni alla ri-programmazione

Valditara e storia. L’intenzione del Ministro di riformulare in senso programmatico il “pacchetto storia”, inevitabilmente ha prodotto delle reazioni. Sorprende molti esperti disciplinari che evidenziano l’assenza  di tecnici della disciplina. Ovviamente il riferimento è agli storici. Essi hanno rilasciato una dichiarazione di disssenso al quotidiano “La Repubblica”. Si legge:” Constatiamo con sorpresa e rammarico che la commissione è composta solo ed esclusivamente da pedagogisti e pedagogiste, senza neppure la partecipazione di un solo membro riconducibile all’insegnamento della storia e di altre discipline insegnate. Siamo convinti che ogni disciplina abbia un metodo di insegnamento specifico e non esista dunque un metodo di insegnamento universale applicabile a ogni materia – scrivono i professori di Storia – Auspichiamo pertanto che questa distorsione possa essere corretta”

Il Ministro guarda da un’altra parte

Corretta la reazione degli storici che mettono l’accento sul metodo. Purtroppo, però il Ministro quando pensa a una ri-programmazione della storia, il suo obiettivo non è la metodologia, ma i contenuti. Questi devono essere funzionali al suo progetto ideologico. L’operazione è semplice: occorre solo scegliere i contenuti che introiettano una certa idea di identità nazionale, separandoli dalla didattica. Da qui l’idea di Programmi che sostituisce il profilo più flessibile di indicazioni. La conferma proviene dalla nomina di personalità come della Prof.ssa  Loredana Perla coautrice  del volume  “Insegnare L’Italia. Una proposta per la scuola dell’obbligo” (Sckolé, 2024). La descrizione non lascia dubbi“Se la scuola deve servire a formare buoni cittadini, per essere pedagogicamente efficace dovrebbe affrontare soprattutto quegli aspetti che agli occhi dei bambini e degli adolescenti rivestono una immediata familiarità e importanza: l’Italia, la sua storia, la sua geografia, la sua cultura. In una parola, la sua identità. Un tema visto negli ultimi decenni con profonda diffidenza, soprattutto per ragioni ideologiche, e che invece è al centro della proposta di insegnamento presentata in queste pagine. Questa è la sintesi dei quattro capitoli della pubblicazione di Loredana Perlaquattro capitoli. Nell’ultimo è presente un paragrafo dal titolo “E se rileggessimo Cuore?”

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