Riceviamo in redazione e pubblichiamo.

Egregio Ministro Giuseppe Valditara,
con la presente intendiamo sottoporLe l’incresciosa e ben nota situazione in cui si trova la cdc A046, non più tollerabile, in special modo alla luce delle recenti operazioni relative alla Mobilità 2024. La rabbia e la frustrazione di essere ormai da troppi anni immobilizzati a svariate centinaia di chilometri dalla nostra residenza, ci impone di chiedere con forza un provvedimento urgente per sanare tale condizione di estremo disagio, in particolare di noi docenti A046 assunti con la L.107/2015, spediti sotto ricatto lontano dalle nostre famiglie, alle quali ancora oggi, a distanza di ben 9 anni dalla mobilità straordinaria del 2016, attendiamo invano di poterci ricongiungere. Riportiamo intanto i dati esplicativi della condizione catastrofica dei trasferimenti interprovinciali relativi alla cdc A046, pubblicati oggi a cura del CNDDU (Comitato Nazionale Docenti delle Discipline dei Diritti Umani), risultati dai movimenti delle tre regioni del Sud, in cui la stragrande maggioranza dei docenti A046 non riesce a rientrare: Campania, Calabria e Sicilia.
Premesso che tali dati saranno senz’altro destinati a ripetersi, come sempre, e in assenza di soluzioni concrete, anche nelle prossime Assegnazioni Provvisorie, si precisa, intanto, che in tali regioni del SUD hanno fatto rientro solo 147 docenti dal 2018!
Dopo 9 anni nulla è cambiato e questi sono i risultati della mobilità interprovinciale 2024/25:
la Campania registra un solo trasferimento interprovinciale senza precedenza (Avellino n.1) e 13 con la precedenza (Avellino n.1; Benevento n.0; Caserta n.4; Napoli n.4; Salerno n.4); in Calabria risultano un trasferimento interprovinciale senza precedenza a Crotone e quattro con precedenza (Catanzaro n.1; Crotone n.1; Vibo Valentia n.1; Reggio Calabria n.1). I dati della Sicilia, infinesono allarmanti in quanto abbiamo due trasferimenti interprovinciali senza precedenza (Trapani n.2) e quattro con precedenza (Agrigento n.2; Palermo n.1; Messina n.1).
Nelle rimanenti regioni inoltre, (Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia e Sardegna) il trend per la CdC A046 rimane invariato: n. 9 trasferimenti senza precedenza complessivi e n.16 trasferimenti con precedenza complessivi. (Fonte CNDDU, Presidente Romano Pesavento).
Egregio Ministro, il dicastero a Lei affidato ha incluso il MERITO nel suo biglietto da visita, tuttavia per la nostra classe di concorso, la A046 discipline giuridiche ed economiche, così attinente al concetto di scuola costituzionale a cui Lei fa spesso riferimento, il merito dei docenti di ruolo con oltre 20 anni di esperienza non viene tenuto in alcuna considerazione.
Le soluzioni, come ampiamente illustrato e ripetuto da noi e da tutti i nostri colleghi negli anni in tutte le sedi possibili, anche istituzionali, ci sono, prima fra tutte la riforma dell’ insegnamento della Educazione civica, non più rimandabile, per quanto se ne sia dimostrata inefficace la trasversalità; di base i docenti della A046 auspicano l’introduzione dello studio del Diritto nel biennio di tutti gli ordini di scuola come portatori di legalità e per una diffusione veramente efficace della cultura della pacifica convivenza nella società civile. Nell’immediato si potrebbe partire dalla secondaria di 2 grado, per colmare le macroscopiche  lacune persistenti anche nei Licei, in materia di Diritto ed Economia. Da anni la nostra cdc chiede a gran voce di essere ascoltata, per superare le criticità esistenti e creare nuove cattedre, per tutti i colleghi della A046 che la scuola la vivono in prima persona e con passione,  nonostante tutti i problemi che una forzata lontananza da casa comporta, in particolare, a chi fra noi è fuori sede senza speranza di poter rientrare.  Non sono lamentele banali: la gavetta, il preruolo, concorsi e corsi su corsi li abbiamo già superati, ora bisogna trovare il modo di riportarci a casa, non possiamo più essere presi in giro con domande di mobilità sul 25 per cento di 0 posti! Noi non ci aspettavamo questo da un Governo che ha fatto della difesa della Famiglia la sua bandiera, e non riusciamo a trovare spiegazioni alla totale insensibilità mostrata nei confronti della nostra cdc e di tanti docenti che dalle loro famiglie sono tenuti lontani, a cui, ancora oggi, non si prospettano soluzioni per il ricongiungimento. Non vi è nulla di naturale, ma anche di economicamente logico, nel dividere le famiglie, nell’impedire a lavoratori della Scuola di poter accudire bimbi, che ormai stanno diventando adulti, e genitori sempre più anziani e bisognosi di assistenza. Senza considerare che tutti i docenti fuorisede, non soltanto quelli della A046, hanno difficoltà anche a progettare di mettere al mondo un figlio in assenza di stabilità! Allo stesso modo non ha alcun senso sperperare il nostro già misero stipendio in affitti sempre più esorbitanti e in viaggi per ritornare a casa sempre più cari, così come dover mantenere abitazioni al sud ed altre al nord. A ciò si aggiunge il rischio di trovarsi in balia di DS senza alcuna empatia, che non favoriscono i docenti fuori sede nell’ orario di lavoro, negando talvolta ore di permesso preziose per raggiungere i propri familiari almeno nel fine settimana, pur essendo previsti dalla contrattazione collettiva.
Urge trovare una soluzione per questi professori che resistono, ormai da anni, in questa situazione, solo per amore del proprio lavoro e dei propri studenti, ma ormai sempre più insostenibile dal punto di vista economico, affettivo, sociale, nonché del benessere personale, professionale e familiare di questi lavoratori.
Confidiamo in Lei, Ministro Valditara, e ci auguriamo che chi deve tutelare la scuola e il benessere dei docenti, non si volti, ancora una volta, dall’altra parte.

Con Osservanza,
i rappresentanti del Comitato Nazionale Docenti Immobilizzati A046, proff.:

Ina Giallombardo, Rosa Cardarelli, Rosa Amorelli, Evelina Farace, Salvatore Cascone,
Yula Canto.

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