In occasione delle elezioni politiche, europee e/o referendarie, molte scuole italiane vengono utilizzate come sedi di seggio elettorale. Questo comporta la sospensione delle attività didattiche e l’adeguamento dell’organizzazione del personale scolastico. La seguente guida, offre una panoramica dettagliata dei diritti e dei doveri del personale docente e ATA in queste circostanze.

Pulizia e predisposizione dei locali

La predisposizione dei locali scolastici per le elezioni e la loro pulizia post-elettorale sono responsabilità esclusiva del Comune. Il personale ATA può essere coinvolto solo su base volontaria e con adeguati compensi, con successivo riposo compensativo. Ogni ordine di servizio contrario va respinto.

Utilizzo del personale in caso di chiusura della scuola

Chiusura totale:
Quando la scuola è chiusa completamente, le assenze del personale sono equiparate a quelle per cause di forza maggiore (es. nevicate, alluvioni, allerte meteo, etc). Queste giornate sono considerate come servizio effettivamente prestato, senza necessità di giustificazione o recupero, e non possono essere obbligatoriamente coperte con giorni di ferie. Il riferimento normativo è l’art. 1256 del Codice Civile.

Chiusura parziale:
Se solo alcuni plessi scolastici sono utilizzati come seggi:

  • Nei plessi adibiti a seggio: il personale docente e ATA assegnato a quei plessi è esentato dall’attività lavorativa senza necessità di giustificazione o recupero.
  • Nei plessi non adibiti a seggio: le attività didattiche si svolgono regolarmente, e il personale assegnato a questi plessi deve recarsi a scuola come di consueto.

Eventuali ordini di servizio che dispongano diversamente devono rispettare le previsioni della contrattazione di scuola. Senza specifiche contrattuali, il personale è esentato dal servizio.

Permessi retribuiti per recarsi a votare

Il personale scolastico può usufruire di permessi retribuiti per votare in un comune diverso da quello della sede di servizio se trasferito di sede vicino alla data delle elezioni. La durata del permesso varia a seconda della distanza:

  • 1 giorno per distanze da 350 a 700 chilometri;
  • 2 giorni per distanze oltre 700 chilometri o da/per le isole.

Chi non rientra in questa situazione può utilizzare permessi ordinari o ferie secondo quanto previsto dai CCNL 2006-09 e 2016-18.

Agevolazioni sulle spese di viaggio

Sono previste riduzioni tariffarie per chi viaggia per votare:

  • Treno: riduzione del 60% sulla tariffa ordinaria.
  • Nave: riduzione del 60%.
  • Aereo (ITA): riduzione del 30%.
  • Autostrada: gratuità del pedaggio.

Questi sconti vanno comunque verificati con gli enti o le società preposte

Personale Chiamato a Funzioni presso i Seggi Elettorali

Il personale nominato presidente, scrutatore, segretario di seggio, rappresentante di lista o membro di comitati promotori ha diritto all’assenza retribuita, senza decurtazioni economiche, con giorni considerati di servizio effettivo.

Documentazione necessaria:
Prima dell’incarico, il dipendente deve presentare la convocazione elettorale al dirigente scolastico.

Dopo l’elezione, deve fornire una dichiarazione di presenza al seggio, vistata dal presidente di seggio o dal vicepresidente.

Diritto ai riposi compensativi per giorni festivi e non lavorativi

Tempistica dei riposi compensativi
Il recupero avviene nei giorni immediatamente successivi alle elezioni:

  • Se le operazioni terminano entro il lunedì: riposo martedì e mercoledì.
  • Se terminano dopo la mezzanotte del lunedì: riposo mercoledì e giovedì.

Personale con orario su sei giorni
Ha diritto al recupero delle giornate festive o non lavorative immediatamente successive alle elezioni.

Personale in part-time verticale o pluristituzionale
Il recupero deve essere concordato e svolto nei giorni lavorativi previsti dal contratto.

Permessi per la campagna elettorale

Il personale a tempo indeterminato può richiedere:

  • Docenti: tre giorni di permesso retribuito per motivi personali/familiari e sei giorni di ferie.
  • ATA: fino a 18 ore di permesso retribuito e fino a 15 giorni di ferie.

Il personale a tempo determinato può richiedere fino a sei giorni di permesso non retribuito per motivi personali/familiari.

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