Dopo settimane di accampamento nel campus universitario, l’Intifada studentesca convince il Senato accademico
“L’Ateneo ha avviato un lavoro istruttorio per l’elaborazione di un regolamento ad hoc sul dual use, che si dovrebbe concludere entro la pausa estiva e, nelle more, sta procedendo, in questi giorni, a una ricognizione degli accordi vigenti in Ateneo che possano ricadere nella fattispecie prevista dai regolamenti europei, e ha sospeso gli accordi Erasmus nell’ambito del programma KA171 e KA220-HED vigenti con Università israeliane. Non verranno altresì stipulati nuovi accordi con università israeliane fino al superamento dell’attuale crisi”.

È quanto si legge nel documento approvato all’unanimità questa mattina dal Senato accademico dell’Università di Palermo. Una giornata storica per il movimento Intifada studentesca che da settimane occupa con le tende il campus universitario per ottenere l’interruzione degli accordi di ricerca con le università e le aziende israeliane complici del genocidio in corso in Palestina, e con le aziende italiane che sostengono politiche belliche.

Questa mattina – per la seconda volta – una delegazione del movimento studentesco ha incontrato il Senato accademico durante una seduta straordinaria indetta per discutere le istanze avanzate. Dopo ore di attesa la delegazione è uscita trionfante. “È una giornata storica – hanno detto al megafono -. Si tratta di una piccola ma grande vittoria. Un passo avanti. Il traguardo, però, resta sempre la fine del genocidio, dell’occupazione sionista, la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi e il ritorno dei profughi in Palestina”.

Ad ogni modo è festa per i ragazzi che per tutta la mattina hanno presidiato il Palazzo Steri di Palermo mentre era in corso la discussione fra senatori e delegazione studentesca.

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