NEOASSUNTI SUPPLENZE E CALL VELOCE

Adesso è ufficiale: anche quest’anno avremo le assunzioni a tempo indeterminato dei docenti specializzati per l’insegnamento agli alunni con disabilità inseriti nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). La procedura, prevista dal decreto-legge n. 19 del 2024 (cosiddetto “PNNR quater”), è stata attivata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha stamane ha firmato il decreto: la procedura, scrive il Ministero, “permetterà di destinare alle immissioni in ruolo dei precari in possesso del titolo di specializzazione, o che lo conseguiranno entro il 30 giugno prossimo, i posti che, per carenza di aspiranti, non potranno essere assegnati ai vincitori dei concorsi attualmente in fase di svolgimento. Chi non troverà posti disponibili nella propria provincia potrà concorrere all’assegnazione dei posti di sostegno in province diverse, anche in altra regione rispetto a quella di inserimento in graduatoria. Una procedura simile è stata già sperimentata con successo nelle assunzioni dell’anno scolastico 2023/2024, consentendo l’assunzione a livello nazionale di circa 12.000 docenti specializzati, valorizzandone la preparazione e le professionalità”, conclude il Mim.

 

“Fa davvero piacere che anche quest’anno il Ministero dell’Istruzione e del Merito abbia aperto a questa possibilità richiesta anche più volte da Anief – dice il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – per stabilizzare su un settore, il sostegno, sul quale ancora oggi annovera la metà del personale precario: come ha caldamente e in più occasioni chiesto il nostro sindacato autonomo. Quello che non si comprende è il motivo per cui la stessa procedura non possa essere adottata per la seconda fascia di sostegno e per le classi di concorso sempre di prima e seconda fascia Gps, con possibilità di specializzare o abilitare i docenti nell’anno di prova”.

 

“Laddove non vi siano più aspiranti collocati nelle Graduatorie ad esaurimento, infatti, perché dobbiamo continuare ad assegnare le cattedre a personale precario, dal momento che vi sono centinaia di migliaia di supplenti con tre anni di servizio svolto pronti a subentrare? Per quale motivo ci ostiniamo a lasciarli precari, quando c’è una precisa direttiva UE che impone di assumere nei ruoli tutti coloro che hanno svolto 36 mesi di servizio? Perché si continua ad invocare la continuità didattica e non si comprende che questa può essere raggiunta solo con la stabilizzazione del personale oggi non di ruolo? Noi, come Anief, continueremo a chiederlo in tutte le sedi possibili: politiche, ministeriali, istituzionali e giudiziarie. Perché siamo convinti che su questo punto si gioca davvero il futuro della scuola italiana”, conclude Pacifico.

 

IL PROVVEDIMENTO DEL MIM IN SINTESI

Fonte Ministero dell’Istruzione e del Merito

I posti di sostegno vacanti e disponibili residuati dopo le ordinarie immissioni in ruolo saranno assegnati con contratto a tempo determinato ai docenti iscritti nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze per il sostegno.

Nel caso in cui, all’esito della procedura, residuino ulteriori posti, questi ultimi saranno assegnati con la c.d. “call veloce”, procedura disciplinata dall’art. 1, commi da 17-bis a 17-septies, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, finalizzata all’assunzione in regione diversa da quella di pertinenza delle graduatorie in cui i partecipanti risultano inclusi. Il conferimento dell’incarico a tempo determinato è finalizzato – previo superamento del percorso annuale di prova in servizio e positiva valutazione di una lezione simulata dinanzi al Comitato di valutazione – all’immissione in ruolo con decorrenza giuridica dalla data di inizio del servizio con contratto a tempo determinato

 

 

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