Sono stati coinvolti, presso l’Università di Macerata, oltre 30 bambini e bambine di origine straniera in un laboratorio didattico interattivo e ludico per potenziare la conoscenza della lingua e della cultura italiana, un progetto sperimentale che si è concluso con successo.

Nella precisione, si tratta della terza edizione del progetto di inclusione linguistica promosso dall’Università e dal Comune di Macerata, rivolto a bambini e bambine di origine straniera. Questo progetto, che mira a favorire l’integrazione e il potenziamento delle competenze linguistiche in italiano, ha visto la partecipazione di numerosi allievi provenienti da diverse parti del mondo. L’evento di chiusura ha visto la presenza del rettore John McCourt, dell’assessore alla cultura, all’istruzione e ai rapporti con l’università del Comune di Macerata Katiuscia Cassetta, del direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Roberto Mancini e della direttrice del master in didattica dell’italiano come seconda lingua Edith Cognigni, che hanno evidenziato il valore del progetto e il suo impatto positivo sulla comunità.

Partecipazione internazionale

Quest’anno sono stati coinvolti circa 20 alunni delle scuole primarie e 12 delle scuole medie di Macerata, provenienti da paesi come Perù, Tunisia, Afghanistan, Kossovo, Albania, Mali, Ucraina, Venezuela, Senegal, Russia, Pakistan e Cina. Questo mix di nazionalità ha arricchito l’esperienza formativa, promuovendo un ambiente di apprendimento multiculturale e inclusivo.

Metodologie didattiche innovative

Il laboratorio, che si svolge in un ambiente accogliente, utilizza modalità didattiche interattive e ludiche per potenziare la conoscenza della lingua e della cultura italiana. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di imparare attraverso giochi, attività pratiche e l’interazione costante con i formatori, rendendo l’apprendimento più efficace e piacevole.

Collaborazione tra Ateneo e Comune

L’Università di Macerata ha messo a disposizione le conoscenze e le competenze del master in “Didattica dell’italiano L2/LS in prospettiva interculturale”, collaborando strettamente con il Comune di Macerata. Quest’ultimo ha fornito i locali e le attrezzature didattiche necessarie, coordinando anche i contatti con le scuole per selezionare gli alunni con maggiore necessità di supporto linguistico.

Supporto personalizzato

Alcune tirocinanti del Master hanno seguito i giovanissimi studenti per due pomeriggi a settimana nel laboratorio “Italiano in biblioteca” alla Mozzi-Borgetti. Sotto la supervisione di insegnanti esperte nella didattica dell’italiano come seconda lingua e nella facilitazione linguistica in contesto multiculturale, i tirocinanti hanno offerto un supporto prezioso. Inoltre, hanno affiancato alcuni dei partecipanti nelle rispettive scuole, fornendo un supporto individualizzato o per piccoli gruppi, rispondendo così in maniera più mirata alle esigenze di ciascun alunno.

Un bilancio positivo

Il successo di questa terza edizione testimonia l’importanza di iniziative, che non solo favoriscono l’apprendimento della lingua italiana, ma contribuiscono anche all’inclusione sociale e culturale dei giovani studenti di origine straniera. Grazie alla collaborazione tra istituzioni locali e accademiche, il progetto rappresenta un modello virtuoso di integrazione e supporto educativo a beneficio dell’intera comunità.

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