Lo smartphone è uno strumento che ha cambiato la nostra vita; utile sicuramente per alcuni aspetti ma se utilizzato in maniera eccessiva, potrebbe creare problemi alla nostra salute. Quasi tutti posseggono uno smartphone, dai bambini fino ai meno giovani; si guarda il cellulare dalla mattina alla sera, fino a diventare nei casi più estremi una vera e propria dipendenza. Questo strumento ci ha permesso di leggere, lavorare, scrivere, acquistare, fare ricerche, scattare foto, interagire con gli altri, modificando le abitudini fisiche del nostro corpo. Quando utilizziamo il cellulare, spesso assumiamo posture errate e ne facciamo uso in diverse posizioni e situazioni: da seduti, in piedi, mentre si cammina e addirittura durante la guida con tutti i rischi che ne possono conseguire anche per la salute degli altri.

Il termine “text neck” (collo da testo) si riferisce a una serie di sintomi e problematiche posturali derivanti dall’uso prolungato di dispositivi mobili, come smartphone e tablet, con la testa inclinata in avanti e verso il basso. Questa postura non naturale aumenta il carico sulla colonna vertebrale cervicale e può causare una varietà di problemi fisici. Oltre ai dolori e a rigidità del collo, la tensione del tratto cervicale può provocare anche mal di testa, diagnosticate come cefalee muscolo tensive. Nel tempo possono verificarsi condizioni degenerative come ernie del disco che possono provocare anche dolori alle spalle e limitazioni funzionali degli arti superiori.

Il dottor Kenneth Hansraj, ha pubblicato nel 2014 uno studio che quantifica il carico aggiuntivo sul collo dovuto all’inclinazione della testa durante l’uso del cellulare . In una posizione neutra, la testa di un adulto pesa circa 5-6 kg. Tuttavia, quando la testa si inclina in avanti di 15 gradi, il peso percepito sul collo può aumentare fino a circa 12 kg. A 30 gradi, il peso percepito diventa circa 18 kg, e a 60 gradi può arrivare fino a 27 kg . Potete immaginare l’impatto che può subire il tratto cervicale nella posizione che assumiamo costantemente tutti i giorni quando utilizziamo questi dispositivi elettronici. Queste abitudini, associate a una sempre più insufficiente attività fisica, soprattutto nei giovani, aumenta le tensioni non solo nel collo ma di tutta la colonna vertebrale , predisponendo il soggetto a una serie di dolori al collo, alle spalle, ma anche al tratto dorso lombare.

Negli ultimi anni, a causa anche della Pandemia, sempre più persone lavorano in condizioni di Smart Working, riducendo sempre più gli spostamenti fisici per recarsi a lavoro. Non solo, lo smartphone è diventato un elemento importante per interagire con gli altri ma che può portare lo sviluppo di veri e propri sintomi dissociativi. Per evitare questo fenomeno si consiglia di ridurre l’utilizzo del cellulare, riservandolo solo alle attività realmente necessarie e dedicare sempre più tempo al movimento e alle attività che possano migliorare la nostra postura e renderla sempre più performante per la vita di tutti i giorni.

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