Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha reso omaggio alla figura di Salvatore Nuvoletta, un giovane carabiniere di appena vent’anni, brutalmente assassinato dalla camorra il 2 luglio 1982. La sua storia di coraggio e sacrificio viene oggi commemorata da Andrea Cacozza, studente della classe III sez. C del Liceo Scientifico Filolao di Crotone.

 

Un Sacrificio Estremo

Salvatore Nuvoletta, originario di Marano di Napoli, si arruolò nei Carabinieri a soli 17 anni e prestava servizio presso la caserma di Casal di Principe. Il 2 luglio 1982, mentre era seduto all’esterno dell’attività commerciale di un parente, con un bambino in braccio, fu avvicinato da sicari della camorra che lo chiamarono per nome e cognome per essere certi della sua identità. Consapevole del pericolo imminente, Salvatore lanciò il bambino lontano per salvarlo, sacrificando così la propria vita. Fu colpito da numerosi proiettili e morì sul colpo.

Vendetta e Violenza

Solo anni dopo, grazie alle dichiarazioni di Carmine Schiavone, si scoprì il motivo del suo assassinio: la camorra voleva vendicare la morte del boss Mario Schiavone, ucciso pochi giorni prima in uno scontro a fuoco con i Carabinieri di Casal di Principe. Nonostante Salvatore non fosse coinvolto nell’operazione, fu scelto come bersaglio per la rappresaglia. L’omicidio fu approvato dalla famiglia Nuvoletta di Marano e l’esecuzione fu affidata a Antonio Abbate.

Un Esempio di Altruismo e Legalità

Andrea Cacozza, nel suo lavoro di ricerca, ha evidenziato il grande altruismo di Salvatore Nuvoletta, che nel momento del pericolo ha scelto di salvare la vita di un bambino invece di fuggire. “La tragica vicenda di Salvatore Nuvoletta è un chiaro esempio di come la criminalità organizzata colpisca senza discriminazione, diffondendo paura e violenza tra le persone innocenti,” ha scritto Andrea. “Salvatore Nuvoletta simboleggia il sacrificio di tanti uomini e donne che, per la legge e l’ordine, diventano vittime della violenza mafiosa.”

L’Importanza della Memoria e dell’Educazione Civica

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani sottolinea l’importanza di mantenere viva la memoria di chi ha dato la vita per la nostra sicurezza e di continuare a lottare contro la criminalità. “Il gesto di nobile altruismo compiuto da Salvatore fa riflettere sul valore della legalità nel microcosmo delle professioni,” ha dichiarato il professor Romano Pesavento, presidente del CNDDU. “L’educazione civica dovrebbe far focalizzare l’attenzione degli studenti su modelli di comportamento come quello di Salvatore, in modo da discutere e confrontarsi in un ambiente scolastico durante i laboratori didattici di cittadinanza attiva.”

Il Progetto “#inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità”

Il progetto “#inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità” del CNDDU mira a diffondere tra le nuove generazioni volti, storie ed episodi straordinari per la loro valenza educativa. Grazie a iniziative come questa, le storie di eroi come Salvatore Nuvoletta vengono riportate alla luce, ispirando i giovani a impegnarsi per una società più giusta e legale.

Salvatore Nuvoletta rappresenta il sacrificio di chi ha lottato per la legalità e l’ordine, affrontando con coraggio la violenza della criminalità organizzata. Attraverso l’educazione e la memoria, il suo esempio continua a vivere, insegnando alle nuove generazioni l’importanza di difendere i valori della giustizia e della legalità.

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