Il mal di schiena è un problema comune che colpisce persone di tutte le età e fasce demografiche.
Spesso si pensa, in maniera errata, che tale disturbo sia legato solo all’invecchiamento o all’usura
che il corpo può subire durante il passare degli anni.
I dolori alla schiena non riguardano solo coloro che per tanti anni hanno svolto un lavoro
fisicamente intenso, ma può arrivare in maniera precoce anche tra gli adolescenti.
Spesso è un dolore poco intenso ma che si manifesta periodicamente e che incide negativamente
sulle attività quotidiane.

Da un’indagine promossa dall’associazione Hemove Onlus è emerso che quasi 7 adolescenti italiani
su 10 soffrono di mal di schiena e 1 su 3 ne soffre in forma cronica.
Lo studio è stato svolto su un campione di 141 studenti tra i 15 e i 17 anni, di due licei del Veneto.
Il maggior fattore di rischio che contribuisce all’insorgenza di dolori alla colonna vertebrale è
sicuramente la sedentarietà.
L’uso crescente di smartphone, computer, tablet e videogiochi hanno portato i giovani a passare
molte ore seduti; la diffusione dei social media, guardare video su piattaforme di streaming o
giocare online può ridurre il tempo dedicato all’attività fisica.
In aggiunta ci sono anche le ore di studio e delle attività accademiche che comportano una minor
mobilità, ma anche l’uso di auto o mezzi di trasporto pubblico invece di camminare o andare in
bicicletta contribuisce a peggiore questa situazione.

Quindi per sedentarietà non intendiamo solo l’assenza di pratica sportiva, ma una riduzione
dell’attività motoria nel quotidiano, come una semplice camminata.
Va anche considerato che per motivi di sicurezza, in alcuni centri abitati, si riduce il tempo
trascorso all’aperto, favorendo una maggior “staticità” tra le mura di casa.
Per ridurre i casi di mal di schiena, bisogna partire dal migliorare lo stile di vita e cambiare le
abitudine degli adolescenti o dei giovani adulti.
Favorire una pratica sportiva è il primo passo verso la prevenzione; ma laddove sia necessario, sarà
importante iniziare quanto prima a svolgere un’attività specifica di educazione posturale.
Evitare di contrastare il dolore, solo con l’assunzione di farmaci; sarà importante una diagnosi
precisa e successivamente programmare un programma motorio specifico per migliorare la propria
postura.

Inoltre, l’Osteopatia è in grado di ridurre la sintomatologia e migliorare la mobilità della colonna
vertebrale, attraverso la terapia manuale.
Il mal di schiena è un problema crescente tra i giovani, spesso correlato alla sedentarietà e alle
abitudini posturali scorrette.
Nella maggior parte dei casi sono disturbi reversibili, ma risulta importante intervenire con
programmi educativi e con l’ausilio dell’Osteopatia.

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