Dalle reazioni ufficiali dei leader sindacali  appare chiaro un messaggio e cioè occorre rivedere la quantità di risorse da mettere sul tavolo del prossimo rinnovo contrattuale.

Negli interventi dei principali leader sindacali leggo  un’ovvia attenzione al tema della retribuzione economica che deve colmare il gap inflazionistico di questi anni che ha eroso pesantemente il potere di acquisto di docenti e personale ATA.

ANCoDiS, da parte sua, non può non fare rilevare che non si può continuare a retribuire il personale docente sulla base di tabelle stipendiali fondate esclusivamente sull’anzianità di servizio ma occorre integrarle alla quantità e qualità del lavoro svolto nel funzionamento organizzativo e didattico espletato in favore delle comunità scolastiche.

Una forma di lavoro che merita pari dignità di trattamento integrato a pieno titolo a quello di insegnamento!

Nel prossimo CCNL si determini l’area delle figure di sistema giuridicamente previste nell’attuale sistema scolastico a partire dalla figura del “vicario” che possa sostituire formalmente ed entro limiti di legge il Ds assente per qualsiasi ragione.

ANCoDiS fa rilevare che nella scuola autonoma è possibile garantire il diritto allo studio agli alunni grazie ad una organizzazione fondata sul ds, sul DSGA e sulle figure di sistema oggi contrattualmente non riconosciute e lasciate ai margini del dibattito politico e sindacale.

Ma è noto a tutti che senza il loro lavoro e la professionalità mostrate quotidianamente sul campo la scuola autonoma non potrebbe funzionare.

Deve essere chiaro a tutti, non potrebbe funzionare e non potrebbe garantire dal primo settembre il diritto allo studio.

Distinti saluti

Rosolino Cicero

Presidente ANCoDiS

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