irene manzi
“Lo avevamo denunciato già nei giorni scorsi ma l’inizio dell’esame degli emendamenti  al decreto 71 in commissione lo conferma:  la Lega continua a voler mettere le mani sul CSPI, l’organo più importante di garanzia del sistema d’istruzione. L’obiettivo è sempre lo stesso: cambiare le regole per togliere autonomia ad enti terzi. Gli emendamenti depositati al decreto scuola, infatti, prevedono l’aumento dei componenti nominati dal Ministro, lasciando invece inalterati i membri eletti dal mondo della scuola.  
Il tutto – cosa ancor più grave- mentre si sono svolte poche settimane fa  le elezioni per il rinnovo dell’organismo e, come sempre, non si è avviato alcun tipo di confronto con il mondo della  scuola. 
La volontà e’ quella di condizionare  i pareri di un organo consultivo indipendente. Un organismo che ha sempre espresso – con ogni ministro – i propri pareri in modo autonomo ed indipendente, provando a suggerire miglioramenti e correzioni ai provvedimenti di competenza del ministero dell’istruzione. Siamo molto preoccupati perché l’intento della destra è chiaro: intervenire a ‘gamba tesa’ sulla composizione e le competenze del Consiglio. Un atto molto grave che- nel caso in cui l’emendamento venisse approvato- condizionerebbe anche le competenze del Cspi, riducendo drasticamente il numero delle materie soggette al suo parere obbligatorio. 
L’ennesimo atto che stravolge la visione partecipata e democratica della scuola. Chiediamo alla maggioranza di fermarsi e non approvare gli emendamenti al momento accantonati”. Lo dichiara Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione istruzione alla Camera.

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