Succede a Napoli, nell’istituto comprensivo Piscicelli-Maiuri del Vomero, guidato dalla Dirigente Gabriella Talamo. I fatti sono stati denunciati ieri in un post su Facebook dall’Assessore alle politiche sociali di Napoli Luca Trapanese, già noto per essere il padre single di Alba, una bambina affetta da sindrome di Down, che rende Trapanese orgogliosamente impegnato nel campo dell’inclusione e della lotta ad ogni forma di discriminazione a 360 gradi, non soltanto nel pubblico ma anche nel privato. Proprio a lui si è rivolta Cristina, madre single di un bambino della scuola dell’infanzia Piscicelli-Maiuri, che Trapanese segue sin dall’inizio della vicenda partita il 19 marzo scorso, quando la DS del comprensivo ha rivolto un invito a tutti i papà degli alunni della scuola dell’infanzia, a presenziare in classe a fine giornata.

– In occasione dello scorso 19 marzo, giorno della festa del papà, in quanto mamma single in una famiglia monogenitoriale, Cristina ha fatto presente alla Preside dell’I.C. Piscicelli-Maiuri di Napoli che invitare in aula i papà di tutti i bimbi della classe, per condividere le attività nell’ultima parte della giornata, avrebbe esposto suo figlio ad una situazione complessa da gestire emotivamente e psicologicamente, visto che l’unico bimbo accompagnato non da un papà ma da una mamma sarebbe stato lui –

scrive Trapanese, precisando che, di fronte al silenzio della DS, la signora aveva scritto nuovamente per esprimere il suo disappunto sul mancato confronto, indispensabile per lei, anche per comprendere l’orientamento futuro dell’Istituto, in considerazione dell’imminente passaggio del figlio alla primaria. Tuttavia, anche il secondo tentativo non aveva ricevuto riscontro e soltanto in seguito al terzo, in cui Cristina aveva chiesto nuovamente di essere ricevuta, è poi arrivata una telefonata dalla DS, la quale, precisando di non avere tempo per ricevere la madre dell’alunno, si è limitata a consigliare alla signora di cambiare scuola in quanto, come riporta Trapanese: -“quella scuola è la scuola della “Tradizione,” la maggioranza dei bimbi ha un padre e una madre e, dunque, avrebbe tutelato loro…d’altronde era un peccato privare tutti della festa solo per un bambino. Quando Cristina le ha chiarito che non era sua intenzione privare tutti i bimbi del festeggiamento ma solo di trovare modi diversi per declinare la festa in maniera più rispettosa del vissuto di ogni bambino e più inclusiva, la Preside ha ribadito nuovamente e con insistenza, che sarebbe stato opportuno iscrivere il bambino in un’altra scuola”.

Il post è stato pubblicato in seguito al silenzio della Dirigente anche nei confronti dell’invito rivoltole direttamente da Trapanese, ad un incontro presso il suo assessorato sulla questione, a commento della quale si trovano, sempre nel post pubblico su Facebook, le amare considerazioni dell’assessore campano:

-La Scuola dovrebbe innanzitutto insegnare il rispetto della diversità, la cura per l’Altro. Se di “scuola della tradizione” si vuole parlare allora è necessario riconoscere che tutte le famiglie (incluse quelle monogenitoriali e omogenitoriali) sono famiglie tradizionali, nella misura in cui si fondano sull’amore. L’Istituto in questione è un Istituto Statale, la Preside è dunque chiamata a gestire una “cosa pubblica” non con una sua visione personale: come può rifiutarsi di accogliere e tutelare la platea eterogenea di bambini che i genitori tutti ogni giorno le affidano? Il piccolo cambierà scuola, una scelta dolorosa ma necessaria per la sua serenità e quella della sua mamma-.

Il post di Trapanese è anche un appello al Direttore Generale dell’USR Campania Ettore Acerra, invitato a prendere seri provvedimenti al riguardo.

 

 

 

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