Solidarietà alla docente aggredita e preoccupazione per le ritorsione del Ministero verso alcune Regioni
Ormai è difficile star dietro a tutto ciò che accade nella scuola pubblica
Mentre scrivevamo questo comunicato, è arrivata la notizia dell’ennesima aggressione ad una docente. Il PSI scuola è vicino alla docente aggredita da un tredicenne in una scuola media di Roma. Le iniziative del Governo per limitare le aggressioni sono evidentemente poco utili. E’ necessario restituire autorevolezza alla classe docente e all’intero personale scolastico. Invece il Governo si dedica a rimedi di facciata o a perseguire chi non si adegua a provvedimenti inutili quando non dannosi. E’ il caso dell’esclusione dal riparto dei 19 milioni di euro previsti dal decreto-legge del 19 febbraio scorso per le supplenze temporanee del personale ATA le Regioni Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna e Toscana.
Regioni che non avevano accettato il dimensionamento ed erano state commissariate. Noi socialisti non condividiamo certi metodi che sembrano riportare la scuola e il Paese indietro nel tempo. Lo scorso anno scolastico si è chiuso con la riforma degli istituti tecnici, una riforma che mette l'istruzione pubblico al servizio delle imprese del territorio. Il nuovo anno scolastico si è aperto con l'assicurazione sanitaria per i docenti...un'assicurazione sanitaria offerta dal Governo Meloni ma che viene finanziata con il FIS, soldi che servirebbero per ampliare e migliorare l'offerta formativa. Risorse che andranno interamente ad un'assicurazione privata.
Tutto ciò mentre sarebbe necessario potenziare l'istruzione pubblica statale e invece, ogni anno, centinaia di milioni di euro finiscono nelle casse delle scuole private paritarie. Per la scuola, la politica di questo Governo è fortemente ideologizzata. Indebolire la capacità d'intervento dello Stato e privilegiare le imprese private che, legittimamente, lavorano per i propri profitti. Tutto ciò mentre regna il precariato, le cattedre scoperte sono decine di migliaia, gli alunni diminuiscono ma le classi continuano a rimanere sovraffollate, la sicurezza la maggioranza degli edifici scolastici non è a norma, i salari di tutto il personale scolastico (docenti e ATA) continua ad essere tra i più bassi in Europa. Noi socialisti siamo convinti che la scuola pubblica statale sia lo strumento attraverso il quale lo Stato sostiene i propri giovani nella creazione delle competenze necessarie a realizzare le proprie aspirazioni e contribuirà efficacemente allo sviluppo sociale. Per noi socialisti, sulla scuola pubblica statale si investe, non si risparmia! Così, in una nota Enzo Maraio, Segretario nazionale PSI-Avanti! e Luca Fantò, Responsabile PSI-Avanti! scuola