Accoltellato studente nei bagni di una scuola di Scampia, Pacifico (Anief): scuole indifese non più in grado di reggere l’urto di una società sempre più violenta, è bene che tutta la comunità educante raduni le forze

L’episodio di Scampia fa seguito all'omicidio di uno studente in classe a La Spezia, da parte di un compagno, e all’accoltellamento di alcuni giorni dopo di un ragazzo davanti scuola a Sora, colpito al collo, entrambi accaduti solo poche settimane fa

A cura di Redazione Redazione
31 marzo 2026 20:58
Accoltellato studente nei bagni di una scuola di Scampia, Pacifico (Anief): scuole indifese non più in grado di reggere l’urto di una società sempre più violenta, è bene che tutta la comunità educante raduni le forze -
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“Quello che è accaduto nei bagni di una scuola di Scampia è un episodio gravissimo, che conferma come la violenza giovanile sia diventata una pratica purtroppo sempre più comune, soprattutto in determinati territori, e che la scuola non riesce a contenere tale degrado: abbiamo l’obbligo di rinnovare il patto di tutta la comunità educante, in primis tra famiglie e personale scolastico, così da radunare le forze e sviscerare i problemi da affrontare, andando in questo modo a realizzare pienamente il diritto di tutti i nostri studenti alla cittadinanza”: a dichiararlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, a commento dell’accoltellamento di uno studente di 15 anni nei bagni dell'istituto scolastico "Pontano delle Arti e dei Mestieri" di Scampia a Napoli.

L’episodio di Scampia fa seguito all'omicidio di uno studente in classe a La Spezia, da parte di un compagno, e all’accoltellamento di alcuni giorni dopo di un ragazzo davanti scuola a Sora, colpito al collo, entrambi accaduti solo poche settimane fa. Il presidente Anief ricorda che “l’atto di violenza è sempre di responsabilità personale e penale. E come tale deve essere prevenuto e perseguito: le istituzioni e la politica devono comprendere che serve maggiore attenzione per le infrastrutture e il lavoro che ogni giorno centinaia di migliaia di educatori e formatori portano avanti con dedizione. Come sindacato, ci stringiamo attorno al ragazzo e agli insegnanti del ragazzo accoltellato

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