Anche per l’anno accademico 2026/2027 Acer EMEA guida l’adozione responsabile dell’IA nelle scuole europee: tra innovazione, competenze e cybersecurity
Da UK fino alla Bulgaria, i progetti pilota di Acer nelle scuole europee mostrano come integrare l’IA nella didattica e sviluppare nuove competenze in modo sicuro e responsabile
Bioggio (Svizzera), 02 Ottobre 2026 –Anche per l’anno scolastico 2026/2027 Acer for Education guida l’adozione responsabile dell’intelligenza artificiale nelle scuole europee, facendo leva sull’esperienza dei progetti pilota avviati nel Regno Unito, in Danimarca, Italia e Bulgaria e si posiziona al primo posto in Europa nel mercato dei notebook basati su ChromeOS destinati al mondo scolastico: secondo i dati Context relativi al secondo trimestre 2026, Acer ha venduto oltre 66.000 unità, raggiungendo una quota di mercato del 33,8%. ChromeOS è infatti particolarmente apprezzato nelle scuole per la semplicità di gestione, la sicurezza, la resistenza e l’autonomia dei dispositivi, caratteristiche che rispondono alle esigenze quotidiane di studenti, insegnanti e istituti scolastici.
Le esperienze maturate e i risultati ottenuti confermano come l’intelligenza artificiale possa essere integrata in modo efficiente nella didattica, dalla preparazione e personalizzazione dei materiali per i docenti al supporto agli studenti, e rappresentano una base concreta per sviluppare nuovi progetti ed estendere queste esperienze in un numero sempre maggiore di scuole e Paesi europei, in un percorso di crescita che proseguirà negli anni.
“L'Intelligenza Artificiale può trasformare il lavoro degli insegnanti” - spiega Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go-to-Market Acer EMEA - supportandoli nella creazione di lezioni e contenuti personalizzati per i diversi livelli di apprendimento degli studenti e automatizzando molte attività amministrative. In questo modo, i docenti possono concentrarsi maggiormente su ciò che conta davvero: accompagnare i giovani nello sviluppo di competenze e talenti per il futuro. Acer for Education conferma un approccio che affianca formazione, sicurezza e utilizzo responsabile all’innovazione”.
Un impegno che si inserisce in una trasformazione già in corso: secondo una ricerca della European School Education Platform pubblicata nel 2026, l’81% dei professionisti dell’istruzione intervistati utilizza l’IA nella propria attività, mentre il 73% la impiega almeno in parte per preparare lezioni e materiali didattici.
Nel Regno Unito, alla Brighton Hill Community School, Acer ha introdotto una nuova flotta di TravelMate con processori Intel Core Ultra e Microsoft Copilot, offrendo agli insegnanti strumenti per creare presentazioni, schemi di lavoro e materiali per la scrittura creativa, oltre che per adattare i contenuti alle esigenze degli studenti con bisogni educativi speciali. L’esperienza ha contribuito a ridurre il tempo dedicato alla preparazione delle risorse e alle attività ripetitive, favorendo al tempo stesso una maggiore personalizzazione della didattica.
In Italia, all’International School of Bologna, Acer for Education ha collaborato con Google for Education, Intel e C2 Group a un progetto pilota basato su Acer Chromebook Plus Spin 714, Google Workspace for Education e Gemini for Education. L’iniziativa ha permesso di sperimentare l’IA come supporto alla didattica, dalla personalizzazione dei contenuti alla collaborazione e alla produttività degli insegnanti, esplorando nuove modalità per adattare l’apprendimento alle esigenze dei singoli studenti. Il progetto ha inoltre coinvolto i processi amministrativi della scuola, estendendo l’adozione dell’ecosistema Google oltre la didattica e contribuendo a snellire le attività amministrative.
In Danimarca, l’azienda ha promosso workshop collaborativi con docenti con l’obiettivo di sviluppare modelli pratici di utilizzo dell’IA direttamente applicabili in classe. Un approccio che mette al centro gli insegnanti, non solo nella formazione, ma anche nella co-creazione di nuove metodologie didattiche.
In Bulgaria, Acer ha contribuito alla realizzazione del primo AI Lab del Paese, inaugurato presso la Second English High School di Sofia, in collaborazione con il Center for Creative Training e Intel. Grazie agli Acer Chromebook Plus Spin 714 e al programma Intel Skills for Innovation, studenti e docenti possono sperimentare l’intelligenza artificiale in un ambiente di apprendimento innovativo, sviluppando competenze utili per il futuro.
Esperienze di questo tipo si inseriscono in una trasformazione più ampia che sta interessando i sistemi educativi europei. Secondo il report Artificial Intelligence in School Education di European Schoolnet, pubblicato nel dicembre 2025, 13 sistemi educativi su 23 considerano l’IA una priorità elevata, mentre altri 7 la considerano una priorità moderata; in 20 sistemi sono inoltre già presenti, o in fase di sviluppo, politiche, strategie, programmi nazionali e/o linee guida sull’IA nell’istruzione. Il rafforzamento delle competenze degli insegnanti rappresenta una priorità a breve e medio termine per 22 dei 23 sistemi analizzati.
Un aspetto cruciale è anche quello della trasparenza: comprendere come funzionano i sistemi di intelligenza artificiale è fondamentale per evitare un uso passivo e sviluppare invece un approccio critico. Il rischio, infatti, non è solo tecnologico ma anche cognitivo: un utilizzo non guidato potrebbe portare a una perdita di autonomia nel pensiero. Per questo motivo, l’educazione all’IA deve includere non solo l’uso degli strumenti, ma anche la comprensione dei loro limiti e delle loro logiche.
“Il vero rischio oggi non è adottare l’AI, ma aspettare - continua Pez -. gli studenti la utilizzano già, spesso senza guida. Per questo è fondamentale partire subito, dando priorità alla formazione degli insegnanti e creando ambienti sicuri in cui sperimentare questa nuova tecnologia in evoluzione. La sfida è fornire al mondo della scuola soluzioni concrete e strumenti efficaci che supportino i docenti nel loro ruolo e, allo stesso tempo, preparino gli studenti a sviluppare le competenze digitali e trasversali richieste dal futuro del lavoro. Solo così possiamo costruire un modello educativo realmente capace di accompagnare il cambiamento”.
È proprio l’equilibrio tra innovazione e responsabilità a guidare oggi l’approccio dell’UE all’intelligenza artificiale. L’AI Act europeo definisce un quadro normativo basato sulla gestione dei rischi e stabilisce requisiti e responsabilità per garantire che l’IA venga sviluppata e utilizzata nel rispetto dei diritti fondamentali, della sicurezza e della trasparenza. Per le scuole, questo significa prestare attenzione anche alla protezione dei dati e alla cybersecurity, oltre che alla formazione delle persone che utilizzano queste tecnologie.
In questo percorso, Acer for Education integra i propri dispositivi dedicati al mondo della Scuola con piattaforme di AI sviluppate dai principali partner dell’ecosistema digitale, tra cui Microsoft e Google. I computer portatili TravelMate con Windows possono integrare strumenti come Copilot e gli strumenti educativi Microsoft Learning Zone, mentre gli Acer Chromebook Plus sono progettati per sfruttare le funzionalità di Gemini all’interno dell’ambiente ChromeOS e Google Workspace. L’obiettivo è offrire alle scuole un ambiente tecnologico nel quale hardware, sistemi operativi, applicazioni e strumenti di intelligenza artificiale possano lavorare insieme, mantenendo al centro le esigenze sia dei docenti sia degli studenti.
L’importanza di preparare studenti e docenti a questa trasformazione è confermata anche dal Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, secondo cui entro il 2030 circa il 39% delle competenze attuali subirà una trasformazione. In questo scenario, la scuola è chiamata a sviluppare competenze digitali, pensiero critico e capacità di utilizzare l'intelligenza artificiale in modo consapevole e responsabile.
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