ANIEF Organici scuola, sul 2026/27 pesano i tagli all’organico di potenziamento e il contingentamento delle classi

Pesa sugli organici il taglio dei posti di potenziamento (1407) nella previsione del decreto legge 30 aprile 2022 con cui si realizzeranno risparmi destinati alla formazione incentivata

A cura di Redazione Redazione
31 marzo 2026 20:54
ANIEF Organici scuola, sul 2026/27 pesano i tagli all’organico di potenziamento e il contingentamento delle classi - Marcello Pacifico_Anief
Marcello Pacifico_Anief
Condividi

L’analisi del decreto sugli organici evidenzia un quadro caratterizzato da elementi di continuità, ma anche da alcune criticità che meritano attenzione per garantire un miglioramento della qualità del sistema scolastico.

Pesa sugli organici il taglio dei posti di potenziamento (1407) nella previsione del decreto legge 30 aprile 2022 con cui si realizzeranno risparmi destinati alla formazione incentivata.

Si rileva invece un incremento, seppur contenuto, dei posti di sostegno, che passano da 128.036 a 128.170 unità. Si tratta di un segnale positivo, che va nella direzione della continuità didattica e del rafforzamento dell’inclusione, anche se permane la necessità di ulteriori interventi strutturali legati all’inserimento dei posti in deroga nell’organico di diritto.

L’introduzione dei posti di Italiano per stranieri (classe A-23), stimati in 762 unità, rappresenta un’attenzione crescente verso le esigenze delle scuole con una significativa presenza di studenti con background migratorio ma si tratta di una misura ancora troppo debole, non è previsto un organico aggiuntivo ma i posti sono ricavati dall’organico complessivo e per di più non c’è alcun obbligo di attivazione pur in presenza delle condizioni previste nel decreto.

Analogamente l’introduzione dell’educazione motoria nella scuola primaria necessità di interventi normativi più decisi che la estendano a tutte le classi della primaria e prevedano un organico aggiuntivo.

Tetti alle classi e flessibilità territoriale

A decorrere dall'anno scolastico 2026/2027 il numero complessivo delle classi attivate negli istituti tecnici è definito con decreto del Ministero dell'istruzione e del merito e il numero complessivo delle classi della scuola secondaria di secondo grado non può essere superiore a quello delle classi presenti nell'anno scolastico 2024/2025.

La misura si accompagna alla possibilità per gli Uffici Scolastici Regionali di autorizzare deroghe in contesti particolarmente complessi, come aree montane, isole o territori caratterizzati da dispersione scolastica.

Questa flessibilità rappresenta un elemento importante, anche alla luce dei dati che evidenziano la presenza di classi numerose in alcune regioni, in particolare in Lombardia ed Emilia-Romagna.

Denatalità: una possibile opportunità

Daniela Rosano, segretaria generale Anief afferma che “il calo demografico potrebbe rappresentare un’occasione per ripensare l’organizzazione della scuola, riducendo il numero di alunni per classe e migliorando la qualità della didattica. In questa prospettiva, appare utile avviare una riflessione su come utilizzare al meglio le risorse disponibili per rafforzare inclusione, innovazione didattica e ampliamento dell’offerta formativa”.

“Positiva anche la generalizzazione delle classi in deroga che da quest’anno rende possibile a tutte le regioni l’applicazione delle deroghe ai parametri previste solo per Agenda Sud per la realizzazione di innovazione didattica e sperimentazione” aggiunge Andrea Messina.

ANIEF continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione degli organici – dichiara il presidente nazionale ANIEF, Marcello Pacifico contribuendo con proposte e osservazioni al miglioramento del sistema scolastico nell’interesse degli studenti e del personale.

Segui Voce della Scuola