Assicurazione sanitaria scuola. Sondaggio Tecnica della Scuola

Assicurazione sanitaria scuola, 2 docenti e Ata su 3 hanno già aderito ma per 4 su 10 è poco utile: “Vogliamo più soldi in busta paga, per decidere noi dove andarci a curare”

A cura di Redazione Redazione
18 settembre 2026 16:56
Assicurazione sanitaria scuola. Sondaggio Tecnica della Scuola -
Condividi

Ci sono luci e ombre sulla polizza sanitaria integrativa gratuita alla quale il personale scolastico ha la possibilità di aderire entro il 20 settembre: da una parte si registra una adesione decisamente maggioritaria, dall’altro però si esplicitano dei dubbi sull’utilità reale delle prestazioni previste e piovono critiche per la provenienza dei fondi impiegati per finanziare la misura. I dati giungono da un sondaggio on line realizzato dalla testata giornalistica ‘La Tecnica della Scuola’, al quale hanno risposto 547 lettori.

IL SONDAGGIO

Alla domanda se abbia deciso di aderire alla nuova copertura sanitaria integrativa, il 61,6% degli intervistati ha risposto affermativamente, con la percentuale destinata a salire, considerando che mancano ancora due giorni alla scadenza per aderire. Tra chi non ha invece dato l’assenso, il 19,7% indica “altri motivi”, il 15,5% lamenta modalità di utilizzo non ancora chiare e una quota minoritaria dichiara di non essere interessata alle prestazioni previste. Ancora più netta risulta la divisione sull’utilità della misura come strumento di welfare. Il 39,3% dei lettori che hanno partecipato alla rilevazione ritiene che le prestazioni previste siano “poco utili”, mentre solo il 20,1% la giudica “molto utile”. Un ulteriore 19,7% la considera valida solo per alcune prestazioni, e il 20,8% ammette di non conoscere ancora sufficientemente bene la copertura per esprimere un giudizio compiuto. Il dato più significativo resta dunque la quota, tutt’altro che trascurabile, dei dipendenti della scuola che nutrono riserve o dubbi sull’effettiva utilità del provvedimento rispetto alle attese.

LE RICHIESTE DEL PERSONALE SCOLASTICO

Tra le risposte aperte, le richieste più ricorrenti riguardano l’estensione delle cure odontoiatriche, ritenute da molti “sempre troppo onerose”, il rimborso per l’acquisto degli occhiali da vista e un maggiore accesso alle sedute di supporto psicologico. Non mancano richieste di fisioterapia, esami diagnostici come ecografie e risonanze magnetiche, visite ginecologiche di controllo e la possibilità di rivolgersi a specialisti di fiducia anche al di fuori delle strutture convenzionate: la mancata possibilità di accedere alle prestazioni per via “diretta”, laddove la struttura o il medico non risulta convenzionato con l’assicurazione, viene infatti vissuta da non pochi dipendenti come un vincolo eccessivo legato alla residenza e alla possibilità di essere dirottati sul Sistema sanitario nazionale. Diversi lettori chiedono, inoltre, l’estensione della copertura ai familiari, oggi non prevista, e anche maggiore chiarezza sulle franchigie applicate.

Numerosi commenti esprimono poi delle perplessità sull’impostazione stessa dell’iniziativa. Diversi lettori sostengono che le risorse stanziate andrebbero destinate al rafforzamento del Servizio sanitario nazionale, piuttosto che a una polizza privata: “Non voglio una nuova copertura sanitaria, ma vorrei più soldi in busta paga per decidere io cosa fare e dove andare a curarmi”, scrive un lettore.

ADESIONI RECORD

Ricordiamo che l’interesse del personale nei confronti dell’assicurazione sanitaria si è tradotto in un vero e proprio boom di richieste: in meno di tre giorni, dal lancio del 10 settembre si sono registrate oltre 250mila adesioni. Un risultato numerico di rilievo che, secondo il Ministero dell’Istruzione, dimostra come il provvedimento risponda a un’esigenza concreta dei lavoratori della scuola. Contestualmente, il MIM ha respinto con fermezza le polemiche relative a ipotetici tagli ai capitoli di spesa degli istituti, assicurando che la copertura è sostenuta da fondi aggiuntivi dedicati al welfare e che il Fondo per il funzionamento delle scuole non ha subìto alcuna riduzione.

LA SCADENZA

Per beneficiare della copertura è necessario presentare domanda, poiché l’adesione non è automatica. La finestra temporale ordinaria per inoltrare le richieste termina il 20 settembre. Il Ministero ha tuttavia previsto specifiche deroghe per garantire pari opportunità a tutto il personale: coloro che prenderanno servizio con contratti a tempo determinato o indeterminato dopo la data del 20 settembre, così come i dipendenti che rientreranno da periodi di aspettativa o congedo, avranno la possibilità di aderire al piano sanitario anche successivamente.

GLI APPROFONDIMENTI

Una serie di articoli e di approfondimenti relativi al tema dell’assicurazione sanitaria rivolta a docenti e personale Ata sono presenti sul sito internet TecnicadellaScuola.it.

Segui Voce della Scuola