Cultura, Pennacchi: Rampelli (VPC-FdI): ha rinnovato i canoni della letteratura
La letteratura deve avere un compito etico: abbattere i tribunali, contrastare il settarismo, compiere un atto di giustizia, difendere la propria identità riconoscendone l’altra, difendere i propri diritti senza conculcare quelli degli altri
"La decisione di Mondadori di pubblicare un autore nella collana i Meridiani costituisce un riconoscimento importantissimo. È il sigillo che inserisce un autore nella dimensione della classicità. Antonio Pennacchi ha saputo rinnovare e rivoluzionare i canoni della letteratura. Traendo ispirazione dalle esperienze esistenziali ha saputo raccontare tanti pezzi della storia italiana. La piccola storia nella grande storia, secondo la regola dettata dallo storiografo Fernand Braudel.
Artefice di una memoria collettiva, scrittore di una vera e propria autobiografia della nazione, vista sempre da una parte della barricata – con lo sguardo dei coloni fascisti, con quello dei giovani rivoluzionari, neri e rossi, degli anni Sessanta, con quello degli operai a difesa del lavoro e della fabbrica – ma con l’indulgenza e lo spirito tollerante e democratico di chi accetta e legittima il patrimonio di memorie delle parti a lui avverse. Pennacchi è portavoce di una comunità, cantore dei propri antenati, narratore di una vera e propria civitas nella quale si fondono le storie familiari, sottratte all’oblio e trasfigurate – con un’oralità che conferisce sapore leggendario alle vicende narrate – in una narrazione che intreccia realtà storica e visionarietà, reminiscenze letterarie e ricordo autobiografico.
Quella di Pennacchi è un’epica del quotidiano, che porta al centro della Storia le vicende popolari che, nell’intreccio con i grandi eventi del Novecento.
Pennacchi rivendica la coerenza ideologica: sempre dalla parte degli ultimi. Per lui fascismo e comunismo vanno a braccetto: grandi – e tragiche – utopie accomunate dall’ideale di una palingenesi possibile. Anche la sua interpretazione del fascismo come esperienza antiborghese, anticapitalistica e popolare rientra in questa visione della Storia, che lo porta a sostenere la causa degli ultimi.
La letteratura deve avere questo compito etico: abbattere i tribunali, contrastare il settarismo, compiere un atto di giustizia, difendere la propria identità riconoscendone l’altra, difendere i propri diritti senza conculcare quelli degli altri. E quale luogo migliore della Camera dei deputati per trasmettere questo compito etico?". È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia aprendo la presentazione del volume dei Meridiani Mondadori dedicato ad Antonio Pennacchi, con il curatore Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura, il saggista Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, il presidente Massimo D'Alema e la giornalista Monica Giandotti, che ha moderato