DiCultHer e XI Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”: educare all’intelligenza culturale nell’era dell’IA
Non una semplice rassegna, ma un autentico laboratorio di futuro. Dal 4 al 9 maggio 2026 torna l’XI edizione della Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”
di Nadia De Cristofaro
Promossa da DiCultHer (Associazione Internazionale per la Promozione della Cultura Digitale); al centro del confronto, una questione cruciale: quale umanità intendiamo costruire nell’epoca governata dall’Intelligenza Artificiale?
A delineare la prospettiva sono il presidente Carmine Marinucci, il direttore Giovanni Piscolla e la responsabile della DiCultHer Academy Silvia Mazzeo. Il loro percorso intreccia innovazione e patrimonio, proponendo una chiave di lettura fondata sull’umanesimo digitale: il cambiamento non si subisce, ma si comprende e si guida.
Nel panel del giorno 5 maggio “La scuola e le AI Literacy: il modello DiCultHer”, Mazzeo richiama l’eredità del Manifesto di Ventotene, recentemente reinterpretato dalle giovani generazioni in chiave contemporanea: una rilettura in cui la tecnologia si configura come spazio di libertà e responsabilità, lontano da logiche di dipendenza.
Il nodo centrale riveste, intrinsecamente, natura culturale, prima ancora che tecnica. L’Intelligenza Artificiale si presenta, oggi, come un ambiente cognitivo capace di incidere sui processi di apprendimento e sulla costruzione del pensiero. Evitare il rischio di una progressiva “delega cognitiva” e trasformare la rivoluzione in corso in un’opportunità di crescita civile e sociale appare una sfida cogente e decisiva.
Qui si innesta la proposta di DiCultHer, sviluppata attraverso un impianto educativo che pone al centro la persona, inserita in una dimensione comunitaria; un quadro in cui prende forma l’“algoretica”, intesa come bussola per orientare lo sviluppo tecnologico secondo principi di sostenibilità, inclusione, estetica e consapevolezza. Un approccio ampio, capace di connettere scuole, università, territori, enti pubblici ed Enti del Terzo Settore.
I MOOC della DiCultHer Academy vi si inseriscono come ambienti partecipativi, laboratori partecipativi: non mera trasmissione di contenuti, ma percorsi di ricerca-azione in grado di produrre effetti concreti nei contesti sociali; obiettivo è dar vita a un’alleanza educativa stabile, fondata sulla condivisione di responsabilità tra studenti, docenti e comunità.
In detto scenario, la figura del docente riveste un ruolo determinante, pur evolvendo profondamente rispetto al passato. In un contesto caratterizzato da un accesso immediato alle informazioni, l’insegnante diviene guida critica, capace di orientare e attribuire senso a una realtà sempre più multiforme e complessa.
Quale cultura sapremo, dunque, elaborare per abitare un mondo attraversato dall’IA? La storia insegna che ogni innovazione acquista valore solo in quanto sostenuta da una visione culturale, con un messaggio che emerge netto e ben definito: non spettatori, ma attori consapevoli di una trasformazione che richiama responsabilità e direzione.
Lo sguardo è già rivolto al prossimo futuro. Il 21 maggio 2026, a Benevento, nella cornice del Polo Tecnologico “Cultural Educational Immersive Station”, sarà siglato un accordo di collaborazione tra DiCultHer e l’APS “Io X Benevento”. A sottoscriverlo i presidenti Carmine Marinucci e Giuseppe Schipani, dando vita a una sinergia volta a rafforzare una rete culturale capace di affrontare le sfide del presente e contribuire a costruire, in sinergia d’insieme, attraverso il primo passo concreto di un impegno condiviso, il futuro.