Esame di maturità, un'alunna ricorre al Tar. L'ordinanza
Esame di maturità. Una studentessa non è soddisfatta del voto in matematica e ricorre al Tar. L'ordinanza prudente dei giudici
Esame di maturità, voto di matematica contestato da una studentessa. La decisione del Tar della Campania conferma la meticolosità e la prudenza dei giudici
Esame di maturità. Il caso di una studentessa campana
Esame di maturità. Spesso la prova finale del percorso scolastico nasconde insidie e criticità che si traducono in ricorsi amministrativi. Ne consegue che gli insegnanti coinvolti vedono compromessa la serenità delle loro vacanze estive. Le sentenze o le ordinanze, sono articolate rinviando a un lavoro meticoloso da parte della magistratura. L'unico limite risiede nel tempo di conclusione.
Esaminiamo il caso di una studentessa campana. Riporteremo stralci dell'ordinanza che il lettore potrà consultare qui. Riteniamo corretto che egli possa interagire direttamente con il documento senza affidarsi esclusivamente alle intermediazioni dell'articolista.
Nell'a.s. 2022-23 una studentessa ricorreva al Tar della Campania, chiedendo " l'annullamento della votazione finale – 87/100 - ottenuta all’esame di Stato a.s. 2022/23 che, invece,
avrebbe dovuto essere di 92/100 e comunque superiore per effetto del maggior punteggio da necessariamente riconoscere all’elaborato di matematica rispetto a quello conseguito, 15/20 non riteneva non coerente il voto di matematica con quello finale...sostenendo la disparità di trattamento con altri compagni di classe, parimenti maturandi, che – avendo svolto lo stesso problema e gli stessi quesiti da lei selezionati ai fini della prova, avevano ottenuto, per elaborati ritenuti qualitativamente inferiori al suo, voti senz’altro maggiori, per come in tesi riscontrato dalla documentazione allegata".
Inevitabile il coinvolgimento dell'Amministrazione scolastica (Mim e istituto scolastico). Questa << costituendosi in giudizio (2 novembre 2023) depositava relazione difensiva, con cui, quanto al merito delle censure, rappresentava di non dover entrare nel merito del confronto tra i vari elaborati […] nel rispetto del principio della discrezionalità tecnica della commissione giudicatrice>>
La decisione dei giudici amministrativi
I giudici hanno emesso un'ordinanza che conferma la meticolosità del lavoro preliminare e la prudenza nella fase finale. Infatti la magistratura amministrativa non ha ritenuto di dover emettere subito una sentenza in quanto "la causa non si presenta matura per la decisione, a cagione del tenore e della natura squisitamente tecnica delle censure nonché della specificità della materia
coinvolta e delle difese spiegate dall’Amministrazione". Ne consegue un momento di verifica tecnica che i giudici hanno assegnato al "Direttore del Dipartimento di Matematica e Applicazione dell’Università degli Studi di Napoli, ove egli stesso munito delle necessarie competenze tecniche, con facoltà di delega ad altro Docente della medesima facoltà ed in possesso delle medesime competenze, il quale dovrà rispondere al quesito di cui sopra, redigendo una documentata relazione di verificazione"
P.S. Ringraziamo l'Avv. Aldo Esposito per averci fornito l'ordinanza