GPS e specializzazione sul sostegno: equiparare titoli non equivalenti non è equità, è un errore amministrativo

L’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze riapre un nodo giuridico che il Ministero non può ignorare: trattare come identici percorsi formativi oggettivamente diversi espone l’ordinanza a rilievi di illegittimità per violazione del pr

A cura di Redazione Redazione
21 febbraio 2026 15:40
GPS e specializzazione sul sostegno: equiparare titoli non equivalenti non è equità, è un errore amministrativo  - La Voce della Scuola
La Voce della Scuola
Condividi

L’aggiornamento delle GPS ha riportato al centro del dibattito una questione che non può essere liquidata come scontro corporativo. L’equiparazione, ai fini del punteggio, tra la specializzazione sul sostegno conseguita tramite percorsi Indire e quella ottenuta attraverso il TFA universitario pone un problema tecnico, prima ancora che politico.

Non è una questione di opinioni. È una questione di crediti formativi universitari.

Il TFA sostegno prevede 60 CFU, con 300 ore di tirocinio diretto nelle scuole, frequenza obbligatoria in presenza e una selezione articolata in prova preselettiva, prova scritta e colloquio orale. Il percorso Indire, invece, è strutturato su 30 CFU, con modalità prevalentemente telematica e un carico formativo oggettivamente ridotto.

Eppure, ai fini delle GPS, i due titoli vengono valutati nello stesso modo.

Qui emerge la prima criticità: l’ordinamento universitario distingue chiaramente tra percorsi con carichi formativi diversi. Se il Ministero utilizza i CFU come parametro oggettivo per qualificare i titoli abilitanti, non può ignorare tale differenza quando si tratta di attribuire punteggi. Farlo significa introdurre una contraddizione interna al sistema.

Ma il nodo non è solo quantitativo.

L’accesso ai percorsi Indire è riservato ai docenti che abbiano maturato almeno tre anni di servizio sul sostegno negli ultimi cinque. Si tratta, quindi, di aspiranti che hanno già accumulato un punteggio significativo nelle GPS. L’equiparazione del titolo produce un effetto cumulativo: a un vantaggio derivante dal servizio si aggiunge un riconoscimento pieno del titolo, senza alcuna ponderazione del diverso carico formativo.

Il risultato è un’asimmetria evidente: chi ha scelto di intraprendere il TFA senza servizio pregresso si trova penalizzato rispetto a chi ha potuto accedere a un percorso abbreviato e già disponeva di un punteggio consolidato.

Sul piano giuridico, la parola chiave è proporzionalità.

Il principio di proporzionalità dell’azione amministrativa impone che a situazioni oggettivamente diverse corrispondano trattamenti differenziati. Non si tratta di negare il valore del titolo Indire, ma di riconoscere che percorsi formativi diversi non possono essere automaticamente considerati equivalenti ai fini della graduazione del punteggio.

Alcune organizzazioni sindacali hanno già formalizzato rilievi su questo punto. In sede di eventuale ricorso al TAR, il profilo centrale sarebbe proprio la violazione del principio di proporzionalità e di ragionevolezza dell’atto amministrativo.

Non è una richiesta di privilegio. È una richiesta di coerenza normativa.

Se il sistema utilizza i CFU come unità di misura del carico formativo, deve applicare lo stesso criterio in modo lineare e non selettivo. In caso contrario, il rischio è quello di generare contenzioso e di alimentare tensioni tra categorie che operano nello stesso sistema scolastico.

Una possibile soluzione tecnica esiste: differenziare il punteggio in proporzione al carico formativo certificato; riconoscere il servizio maturato dagli educatori precari che hanno operato nelle scuole senza adeguato inquadramento; costruire un impianto valutativo che misuri realmente ciò che dichiara di misurare.

La scuola ha bisogno di regole chiare e coerenti, non di scorciatoie amministrative adottate per prevenire contenziosi che rischiano, paradossalmente, di moltiplicarsi proprio a causa di tali scelte.

FIRMA LA PETIZIONE

Quasi 20.000 persone hanno già firmato. Se ti importa della qualità dell'inclusione scolastica, aggiungi la tua firma:

https://www.change.org/p/chiediamo-che-i-corsi-indire-sul-sostegno-non-vengano-equiparati-al-tfa-sostegno

Segui Voce della Scuola