Il burnout colpisce il 70% dei docenti e non solo i più “anziani”

Già dopo pochi anni di servizio due insegnanti su tre soffrono di stress da scuola. La testimonianza: “Amavo questo lavoro, ma oggi se potessi scegliere lo cambierei con un impiego d’ufficio”

A cura di Redazione Redazione
08 maggio 2026 16:28
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I docenti italiani soffrono sempre più spesso di stress cronico: quasi sette insegnanti su dieci (il 68%) dichiarano di avere vissuto episodi di burnout nel corso della propria carriera. Una condizione di disagio derivante dal lavoro, fatto non solo di lezioni e gestione dei compiti, ma anche scadenze, pressioni da parte dei genitori, alunni scalmanati, burocrazia soffocante, connessione h24. La novità è che l’alta percentuale non sembra essere relativa solo agli insegnanti con più esperienza: anche il 68% dei docenti che hanno meno di 14 anni di anzianità di servizio ritiene di ritrovarsi in burnout. I dati emergono da un sondaggio della ‘Tecnica della Scuola‘ a cui hanno partecipato 2.188 insegnanti.

In un momento in cui vari fatti di cronaca hanno fatto nuovamente discutere in merito a fantomatici test psico-attudinali per i docenti, la categoria sembra così annaspare in un mare di stress, che porta non di rado a disturbi cronici se non a vere e proprio patologie, in prevalenza della sfera psicologica o psichiatrica. A prescindere dagli anni di carriera, la maggior parte dei docenti ha dichiarato di essere stata colpita dal burnout proprio a causa dello stress da lavoro: ad affermarlo sono stati 235 insegnanti con non oltre 14 anni di carriera (il 69,32%), 526 con 15-27 anni di servizio svolto (il 68,67%) e 741 con almeno 28 annualità alle spalle (il 68,42%).

LE TESTIMONIANZE: DI STRESS CI SI AMMALA

A colpire forse più dei numeri, sono infatti le testimonianze raccolte tra i docenti sulle conseguenze che lo stress ha prodotto sulla loro pelle: si parla di insonnia, depressione, attacchi di panico, tachicardia, malattie cardiovascolari. “Io ho scelto questo lavoro perché lo amavo, ma oggi potessi scegliere, lo cambierei con un impiego d’ufficio. Questo lavoro condiziona pesantemente la mia vita familiare, personale”, ci ha confessato un docente.

Vittorio Lodolo D’Oria, medico da anni in prima linea nella denuncia del tema, ha spiegato ai microfoni della ‘Tecnica della Scuola’ che il burnout è tipico di chi sta in cattedra: “È una condizione che riguarda esclusivamente le cosiddette helping professions (professioni d'aiuto); è quindi tecnicamente errato parlarne in riferimento a dirigenti o personale ATA. Un altro elemento tipico è la mancata realizzazione delle proprie aspettative, a cui si può aggiungere la perdita dell'autocontrollo”.

L’UNICA VIA D’USCITA? LA PENSIONE

La via d’uscita sembra essere, per molti, solo la pensione: ma, al momento, solo chi svolge un lavoro usurante può cercare di smettere di lavorare in anticipo, usufruendo dell’Ape Sociale, di recente estesa al 31 dicembre 2026. Con l’Ape Sociale, con 63 anni e 5 mesi di età e 36 di contributi, è infatti possibile andare in pensione prima del tempo, con una piccola decurtazione economica, anticipando quindi i canonici 67 anni: a potersi avvalere di questa facoltà, ad oggi, sono tuttavia solo i docenti di scuola primaria e pre-primaria (codice Istat 2.6.4).

Anche i docenti della secondaria dovrebbero essere inseriti in questa lista? La risposta della categoria è chiara: a dire ‘sì’ sono stati 2.049 docenti su 2.188, che corrispondono al 93,65% di coloro che hanno partecipato al sondaggio. A spingere in questa direzione è anche il sindacato Anief: “Chiediamo il riconoscimento del lavoro gravoso per tutti gli ordini di scuola. Gli insegnanti non sono dipendenti come gli altri. Non si può stare davanti a una classe di bambini piccoli a 67 anni. Serve una differenziazione nel trattamento di quiescenza, che preveda o l'anticipo pensionistico o l'impiego in altre mansioni", ha detto ai microfoni de ‘La Tecnica della Scuola’ Daniela Rosano, segretaria generale Anief. “Chiediamo l'istituzione di una commissione parlamentare sul burnout per avere dati ufficiali e definitivi e un’indennità specifica per il rischio burnout”, ha aggiunto la sindacalista.

IL TALK SUL BURNOUT TRA I DOCENTI

Al burnout e allo stress da lavoro nella scuola sarà dedicata una puntata di Scuola Talk, il format de ‘La Tecnica della Scuola’, disponibile l’8 maggio alle ore 19.00 sui canali YouTube e Facebook della testata (poi visibile anche in streaming). Saranno ospiti del confronto il medico Vittorio Lodolo D’Oria e la sindacalista Daniela Rosano.

L’APPROFONDIMENTO

I contenuti dell’approfondimento sul burnout tra i docenti sono presenti sul sito TecnicadellaScuola.it.

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