Il caso degli istituti paritari e il rilascio di diplomi falsi: l'inchiesta di Nola

Iscritti da Lombardia, Piemonte e Sardegna con domicilio falso. Per Valditara è il momento della legalità

27 giugno 2026 10:53
Il caso degli istituti paritari e il rilascio di diplomi falsi: l'inchiesta di Nola  - Carabinieri (Italian police force) car. Italy
Carabinieri (Italian police force) car. Italy
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L'attenzione delle autorità giudiziarie si è concentrata recentemente su un sistema illecito di rilascio di titoli di studio all'interno di una rete di istituti paritari operanti in Campania. L'operazione, condotta dalla Guardia di Finanza — nello specifico dalla compagnia di Casalnuovo di Napoli — ha operato su delega della Procura della Repubblica di Nola.L'azione investigativa ha portato al sequestro preventivo di un istituto scolastico paritario di istruzione superiore con sede legale nel Casertano e sedi operative strategicamente collocate ad Acerra e Orta di Atella. Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Napoli, ha interessato l'intera attività formativa e il patrimonio aziendale riconducibile alla società di capitali coinvolta.Le indagini hanno evidenziato una serie di anomalie strutturali e procedurali che hanno spinto gli investigatori a ipotizzare la costruzione di un meccanismo fraudolento. Il sistema non si limitava a irregolarità amministrative minori, ma configurava una vera e propria compravendita di titoli di studio, eludendo i requisiti fondamentali dell'istruzione pubblica.Gli elementi raccolti dagli inquirenti delineano un quadro in cui il diritto allo studio veniva trasformato in un mercato di certificazioni prive di reale contenuto formativo. Di seguito, i principali indicatori di anomalia riscontrati durante l'attività di indagine: - Geografia degli iscritti: Presenza di numerosi studenti residenti in regioni distanti dalla Campania, come Lombardia, Piemonte e Sardegna, nonostante il domicilio dichiarato fosse nel napoletano o casertano. - Capacità ricettiva: Un'aula in grado di ospitare a stento trenta persone era indicata come sede di esami sostenuti contemporaneamente da ottanta studenti. - Autenticità documentale: Firme dei candidati così simili da far sospettare che fossero state vergate dalla stessa mano. - Frequenza: Assenza fisica documentata degli studenti durante l'anno scolastico e, in diversi casi, anche durante le prove d'esame.Al termine della fase investigativa preliminare, è stato notificato il decreto di conclusione delle indagini nei confronti di nove persone. La posizione degli indagati dovrà essere vagliata nelle sedi opportune, garantendo il pieno esercizio del diritto alla difesa e il contraddittorio tra le parti, secondo i principi dell'ordinamento giuridico. I reati ipotizzati dalla Procura riguardano condotte finalizzate a garantire il rilascio di diplomi di idoneità alla quinta classe della scuola secondaria di secondo grado e al conseguimento del titolo finale, in assenza del regolare percorso di studi.La reazione politica: il Ministro Valditara e la legalitàIl Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso un forte apprezzamento per l'operazione condotta dalla Guardia di Finanza. Secondo il titolare del dicastero, l'intervento della magistratura è cruciale per tutelare la qualità dell'intero sistema educativo nazionale e il valore legale dei titoli di studio.“La scuola italiana si fonda sul merito, sull’impegno e sulla serietà dei percorsi formativi. Per questo abbiamo avviato una decisa azione di contrasto ai cosiddetti diplomifici, introducendo norme più rigorose e rafforzando i controlli. Lo Stato deve essere inflessibile nei confronti di chi tenta di svilire il valore dell’istruzione e di trasformare il diritto allo studio in un mercato di certificazioni prive di reale contenuto formativo”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.Il Ministro ha ribadito, dunque, che la scuola italiana si fonda sul merito e sulla serietà dei percorsi formativi. La strategia adottata dal Ministero punta a una maggiore tracciabilità delle carriere scolastiche e a un rafforzamento dei requisiti e dei controlli sulle scuole paritarie. L'obiettivo politico dichiarato è quello di essere inflessibili verso chiunque tenti di svilire il valore dell'istruzione.Secondo quanto dichiarato dal Ministro, le misure introdotte per garantire trasparenza e regolarità stanno producendo effetti misurabili già a partire dagli Esami di Maturità 2026. I primi dati indicano, per la prima volta, un calo significativo dei candidati provenienti dalle scuole paritarie, in particolare nel territorio campano. Questo trend è interpretato come un segnale incoraggiante del fatto che l'azione di contrasto ai cosiddetti "diplomifici" sta effettivamente cambiando la dinamica del settore. L'impegno del Ministero prosegue con la volontà di consolidare questi risultati, considerando la legalità come la condizione imprescindibile per valorizzare il merito e garantire equità a tutti gli studenti.“Per la prima volta si registra un significativo calo dei candidati provenienti dalle scuole paritarie a iniziare dalla Campania. È un risultato coerente con gli effetti delle misure da noi introdotte per garantire maggiore trasparenza, tracciabilità e regolarità dei percorsi scolastici e che ci incoraggia a proseguire con determinazione lungo il percorso avviato. La legalità è la condizione imprescindibile per valorizzare il merito e costruire il futuro dei nostri giovani”, ha concluso il Ministro.

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