Il gruppo MID propone ad Anief e Uil  di valutare l’organizzazione di una manifestazione

Il mancato inserimento degli emendamenti n. 5.5, 5.6, 5.7, relativi alla mobilità intercompartimentale del personale scolastico, nel DL PA 144/2026  (Atto C. 3083) suscita un fermo disappunto.        

A cura di Redazione Redazione
26 settembre 2026 11:41
Il gruppo MID propone ad Anief e Uil  di valutare l’organizzazione di una manifestazione - Palazzo Montecitorio at the Piazza Montecitorio in the old town of Rome. Seat of the Representative chamber of the Italian parliament - Italy.
Palazzo Montecitorio at the Piazza Montecitorio in the old town of Rome. Seat of the Representative chamber of the Italian parliament - Italy.
Condividi

MOBILITÀ INTERCOMPARTIMENTALE DOCENTI

Il mancato inserimento degli emendamenti n. 5.5, 5.6, 5.7, relativi alla mobilità intercompartimentale del personale scolastico, nel DL PA 144/2026  (Atto C. 3083) suscita un fermo disappunto.         

Il gruppo MID propone ad Anief e Uil  di valutare l’organizzazione di una manifestazione (o iniziativa simile) che lanci una petizione/iniziativa di legge popolare sulla mobilità intercompartimentale.

L’invito ad un’adesione rimane aperto anche alle altre forze sindacali.

Il gruppo Mobilità intercompartimentale docenti esprime il proprio fermo disappunto per il mancato proseguimento del percorso degli emendamenti n. 5.5, 5.6, 5.7 al DL 144/2026 (Atto C. 3083) promossi da Anief e presentati dagli Onorevoli Miele, Cangiano e Tassinari.

Negli ultimi anni la richiesta dei docenti è diventata sempre più forte, ma è rimasta inascoltata da parte delle forze politiche. Il legislatore ha perso un’occasione importante di superare le ingiuste limitazioni che impediscono al personale scolastico di spostarsi in un altro ramo della PA.

Un aspetto dal sapore incostituzionale e allo stesso tempo inattuale che continua a impedire una legittima richiesta. Il blocco della mobilità intercompartimentale nasceva in concomitanza di quello imposto al resto del pubblico impiego nel 2001, ma da allora il contesto storico è profondamente cambiato. Dal 2019, infatti, sono centinaia di migliaia le assunzioni da parte dello Stato che rendono inspiegabile la persistenza del blocco per il personale scolastico di usufruire di questo diritto.

Inoltre l’età pensionabile si è innalzata sensibilmente e al contempo la professione docente è profondamente cambiata, incrementando, secondo numerosi studi, il livello di rischio burnout per la categoria.

Alla luce della bocciatura degli emendamenti, che rimangono comunque dei tentativi importanti per sensibilizzare l’opinione pubblica e lo stesso arco parlamentare, diventa necessario considerare delle altre iniziative.

Il gruppo MID invita l’Anief, da tempo sensibile a questa battaglia, e la Uil Scuola Rua- che lo scorso marzo aveva definito, in un report, la mobilità intercompartimentale come “una priorità” – , di valutare l’ipotesi di convergere le forze nel promuovere una manifestazione (o un’iniziativa simile) al fine di sensibilizzare la Funzione pubblica e sia da sostegno al lancio di una petizione/iniziativa di legge popolare sulla mobilità intercompartimentale.

Tali azioni potrebbero determinare una maggiore continuità a un’importante richiesta che emerge dai lavoratori del comparto scolastico.

Il Gruppo MID si rende disponibile ad un incontro con le suddette OO.SS. al fine di valutare insieme le giuste strategie per questo percorso e apre l’invito anche a tutte le altre sigle sindacali del mondo della Scuola che volessero aderire a questa battaglia in nome dell’uguaglianza tra comparti del pubblico impiego.

Gruppo Mobilità intercompartimentale docenti

 

Segui Voce della Scuola