La fabbrica dei bocciati: il difficile passaggio dalle medie alle superiori

Un numero crescente di studenti delle scuole superiori italiane si trova in difficoltà già al primo anno, con una percentuale di bocciature dell’8,5% tra coloro che non riescono a superare il passaggi...

A cura di Redazione Redazione
11 ottobre 2024 21:32
La fabbrica dei bocciati: il difficile passaggio dalle medie alle superiori -
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Un numero crescente di studenti delle scuole superiori italiane si trova in difficoltà già al primo anno, con una percentuale di bocciature dell’8,5% tra coloro che non riescono a superare il passaggio dal primo al secondo anno. Questo dato emerge chiaramente dalle analisi riportate da Salvo Intravaia su La Repubblica del 5 ottobre 2024, che evidenziano come molte scuole superiori stiano somministrando test d’ingresso in materie chiave come italiano, matematica e inglese per valutare le competenze di base degli studenti in entrata.

Gravi lacune nei test d’ingresso

I risultati di questi test sono spesso preoccupanti. Al liceo Agnesi di Milano, ad esempio, i test somministrati a 250 studenti in ingresso hanno mostrato gravi difficoltà: i punteggi medi sono stati 4,5 in italiano e matematica, mentre solo in inglese si è raggiunta la sufficienza. Viviana Santoro, docente di italiano in una scuola superiore siciliana, ha aperto il dibattito sui social, lamentando la scarsa preparazione dei suoi studenti: “Comprensione del testo sempre più scarsa e conoscenza della grammatica quasi inesistente”. Il suo commento ha scatenato una discussione in cui molti insegnanti e genitori attribuiscono queste lacune all’abolizione delle bocciature alle scuole medie.

Il tasso di bocciature in aumento

I numeri mostrano che il passaggio dalle scuole medie alle superiori è particolarmente difficile per molti studenti. Secondo i dati riportati da La Repubblica, nell’anno scolastico 2022/2023, mentre il tasso di bocciature alle medie era pari all’1,5%, al primo anno delle superiori è salito all’8,5%. Questo forte aumento suggerisce che molti studenti non sono sufficientemente preparati per affrontare le richieste delle scuole superiori​.

Inoltre, i test Invalsi mostrano che una parte significativa degli studenti di terza media ha competenze paragonabili a quelle attese per i bambini di quinta elementare. Nel 2024, il 15% degli studenti di terza media ha ottenuto il livello più basso nei test di italiano, e il 20% in matematica, evidenziando un grave divario nelle competenze​(COMUNICATO STAMPA IDONE…).

L’impatto economico delle bocciature

Oltre alle problematiche educative, le bocciature rappresentano un costo significativo per lo Stato. Come riportato nell’articolo di La Repubblica, ogni studente delle scuole superiori costa alle casse pubbliche oltre 7.000 euro all’anno, e il costo complessivo delle bocciature supera abbondantemente il miliardo di euro all’anno. Se tutti gli studenti fossero promossi, lo Stato potrebbe risparmiare notevoli risorse.

Questo scenario, descritto da Intravaia come una “fabbrica dei bocciati”, solleva interrogativi urgenti sulle politiche educative e sulle strategie didattiche necessarie per supportare gli studenti e ridurre il tasso di fallimento scolastico.

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